Prestiti personali

I prestiti in genere viene richiesto per far fronte a determinate necessità, quali ad esempio per l’acquisto di un’auto, per l’acquisto di mobili o per esigenza di pura liquidità. Il prestito personale rappresenta l’erogazione di una somma, che viene rimborsata in un periodo breve tra i 12 mesi e gli 84 mesi con cadenza mensile e normalmente con l’applicazione di un tasso fisso prestabilito.

Oggi si ricorre al credito al consumo per poter finanziare l’acquisto di diversi beni o servizi, tutte le banche e le società finanziarie autorizzate si sono organizzate per far fronte alla massiccia domanda di richieste di prestiti.

prestito personale

Tipologie di prestiti

  • Prestito Personale: rappresenta l’erogazione di una somma che viene rimborsata in un periodo con cadenza mensile e a tasso fisso.
  • Credito al consumo: si tratta del finanziamento finalizzato, cioè quello destinato per acquistare un bene determinato quale un’auto, un viaggio ecc. Normalmente è proposto direttamente dall’esercizio commerciale.
  • Scoperto di conto corrente: viene data la possibilità al consumatore di andare in negativo sul conto corrente a lui intestato, tuttavia entro un limite prestabilito.
  • Carte revolving: conosciute anche come carte di credito a rimborso rateale.
  • Cessione del quinto: e simili sono finanziamenti erogati a dipendenti, ove la rata viene prelevata direttamente dalla busta paga.

Cessione del quinto INPDAP

E’ una particolare tipologia di prestito non finalizzato destinata a dipendenti statali e titolari di pensioni Inpdap. La sua durata varia da un minimo di 36 fino ad un massimo di 120 mesi.

La cessione del quinto per dipendenti Inpdap è una particolare tipologia di prestito non finalizzato, quindi non vincolata e subordinata all’acquisto di un bene o servizio né all’attestazione di uno stato di bisogno, come ad esempio può essere per l’acquisto di casa o per le cure sanitarie.

E’ rivolto a dipendenti statali e pubblici con un contratto di lavoro a tempo indeterminato e che siano titolari di pensioni INPDAP. I documenti da presentare necessari per ottenerlo sono la dichiarazione di quota cedibile e il cedolino della pensione o del lavoro a tempo indeterminato, avendo cura anche di allegare copia della propria carta d’identità e del codice fiscale.

Come si eroga un prestito Inpdap

L’importo massimo delle rate mensili non può mai superare un quinto dello stipendio o pensione mensile del richiedente ed il limite di età è fissato nel limite di 75 anni, con una durata che può variare da un minimo di 36 ad un massimo di 120 mesi, con la trattenuta in busta paga o cedolino INPDAP. Il prestito Inpdap, anche nel caso dei prestiti on line, viene concesso a tasso fisso e agevolato e verrà erogato tramite bonifico o assegno circolare.

Una sua caratteristica è di aver già comprese nelle rate due polizze assicurative che, per legge, sono obbligatorie: quella relativa al rischio vita e quella relativa al rischio di impiego. Come per ogni altra tipologia di prestito è sempre possibile l’estinzione anticipata nelle modalità previste dal contratto. Inoltre può essere richiesta anche contemporaneamente ad altri prestiti attivi, se si risulta cattivo pagatore, insolvente o protestato, o se si ha dei pignoramenti in corso.

Chiunque ci si trovi in una di queste situazioni può utilizzare la cessione del quinto non solo per ottenere liquidità aggiuntiva ma anche per consolidare debiti pregressi. Si potrebbe, in questo modo, ottenere la cancellazione dalle liste come cattivo pagatore, anche se non prima di 12-24 mesi (a seconda del numero di rate non rimborsate).

Informazioni aggiuntive sui prestiti in generale

In campo finanziario quando si parla di finanziamento si intendono quei prestiti, che un ente finanziatore autorizzato, su domanda, eroga denaro in favore ad un soggetto richiedente, il quale restituisce il denaro avuto in prestito secondo regole e piani stabiliti da un contratto.

Affinché il finanziamento vada a buon fine, l’ente finanziatore (banca, società di credito) compie tutte quelle azioni previste, al fine di ridurre il più possibile il rischio, di un’eventuale situazione di insolvenza del cliente. Pertanto queste azioni sono per lo più legate alla valutazione dell’affidabilità creditizia del richiedente. Una volta terminati tutti gli accertamenti da parte dell’istituto finanziatore, la somma richiesta in prestito, solitamente, viene erogata a mezzo assegno circolare o accredita direttamente sul conto corrente.

Come estinguere un prestito

Per quanto riguarda la restituzione della stessa è diffuso l’uso dei bollettini postali, sono previste anche ulteriori forme di rimborso quale l’addebito sul proprio conto corrente o la trattenuta in busta paga (stipendio). In base al tipo di finanziamento richiesto, le modalità di rimborso variano: abbiamo per quanto riguarda per il prestito delega e cessione del quinto dello stipendio la trattenuta in busta paga per i lavoratori dipendenti, mentre per gli altri prestiti è previsto l’uso dei bollettini postali o l’addebito sul conto corrente. Il piano di rimborso è costituito da rate con importo costante e scadenze regolari. I prestiti si suddividono in due macro categorie: nel mercato finanziario si distinguono i prestiti finalizzati e i prestiti non finalizzati.

Vengono richiesti per l’acquisto di un bene di consumo determinato (esempio v. finanziamenti auto), mentre i prestiti non finalizzati (esempio v. prestiti personali) vengono erogati senza che bisogna specificare all’ente finanziatore il motivo o causa di tale prestito.