Spunti di riflessione per la stesura di una biografia

Introduzione

Il presente testo mira a fornire una serie di spunti di riflessione, e non una guida completa, per la stesura di una biografia di un personaggio storico. Vengono qui di seguito fornite idee sulla documentazione da consultare, indicando a cosa possa servire, e cosa trattare nelle varie parti dell’opera che state per redigere, che possono essere idealmente essere identificate nelle seguenti:

  • antefatti – nascita del personaggio
  • sviluppo del personaggio
  • morte del personaggio ed eventi post mortem
  • conclusioni
  • bibliografia

Dopo questa trattazione generale, vengono forniti altri spunti più specifici, suddivisi in varie categorie all’interno delle quali si possono di massima suddividere i personaggi, in base alle attività da loro svolte in vita.

Come scrivere una biografia

Quanto qui riportato deve essere di volta in volta riadattato, ricontestualizzato in base al personaggio trattato e al suo periodo di appartenenza, alle sue caratteristiche. Molti dei personaggi che potreste voler trattare ricadranno in più categorie (pensiamo ad esempio a Napoleone, che è sia politico, che militare che sovrano), il lettore dovrà quindi scegliere, in base al taglio che vuole dare alla sua opera, gli spunti più corretti e coerenti con le sue necessità.



biografia scritta

Primi passi

Il primo e basilare passo è scegliere un personaggio di proprio interesse su cui effetture le ricerche e poi passare alla identificazione di fatti di base della sua esistenza, per questo può essere utili anche una comune enciclopedia. Una volta ottenute tali informazioni bisogna definire quali sono i quesiti di base che vi condurranno durante la ricerca e che saranno la vostra bussola.

Ovviamente queste domande saranno per ora solo un abbozzo, solo dopo che avrete condotto una più approfondita ricerca sulla sua vita e le notizie potrete rivederle e definirle in maniera puntuale. Questo lavoro è preliminare e basilare perché condizionerà la coerenza di tutta l’opera che state per andare a redigere e vi consentirà di devono identificare gli elementi basilari della sua vita, cosa ha compiuto di rilevante e quali sue caratteristiche si possono evincere dagli stessi.

Fonti

  • Consultare le opere di storia che consentano di ricostruire un quadro complessivo dell’epoca e della società di appartenenza del soggetto trattato, all’interno del quale deve essere inserita la biografia.
  • Consultare le biografie esistenti del personaggio, queste sono molto importanti per studiare le diverse correnti storiografiche e i diversi approcci che si sono succeduti nel tempo sull’oggetto del vostro studio.
  • Per i personaggi contemporanei, o quasi, si può ricorrere alle interviste delle persone che le hanno conosciute.
  • Consultare:
    • la documentazione archivistica esistente sul personaggio.
    • le biografie di personaggi strettamente legati a quello in esame.
    • i giornali e altre fonti del genere, che possono riguardarlo.
  • Considerare le memorie del personaggio e di chi ha avuto rapporti con lui, cosi come anche i diari e gli epistolari, da questi si può ricostruire il pensiero e la sua evoluzione, i fatti, notizie ed eventi che lo hanno colpito particolarmente e come li analizza e tratta.
  • I libri da lui scritti, le raccolte di discorsi o le osservazioni e commentari a testi altrui (ad esempio i commenti di Napoleone agli scritti di Machiavelli).
  • Visitare e prendere in considerazione il suo studio, se è ancora esistente ed originale, potrebbe essere indicativo delle sue preferenze, abitudini.
  • Se possibile è consigliabile un sopralluogo sul luogo, l’edificio, le costruzione in generale ove ha vissuto, o almeno prendere visione delle immagini, dei quadri che li raffigurino, scegliendo quelli che sono più prossimi al tempo in cui è vissuto.
  • Leggere le opere da lui preferite, per comprendere i suoi gusti, la sua personalità e chiave di interpretazione della realtà.

Osservazioni generali

  • Nel caso in cui gli avvenimenti trattati si siano svolti in luoghi, paesi ove viene, o veniva nel periodo trattato, utilizzato un diverso calendario inserire entrambe le datazioni, o almeno specificare questo uso invalso al tempo (ad esempio la Russia prima della Rivoluzione del 1917).
  • Le date indicarle con precisione (giorno, mese, anno).
  • Definire a monte il piano complessivo dell’opera, quali argomenti trattare in ogni sua parte e la probabile lunghezza complessiva, che sarà anche legata al tipo di pubblico a cui vi rivolgete.
  • Ripartire la biografia in varie parti, in funzione dei grandi eventi che scandiscono la sua vita. Analizzare poi al loro interno le varie vicende che lo riguardano.
  • Riportare sempre tra parentesi od in nota in piè di pagina la traduzione delle frasi o parole citate in lingua straniera.
  • Se esistono più date per lo stesso avvenimento riportare tutte e poi indicare quale viene ritenuta la più corretta ed il perché.
  • Selezionare quali sono gli eventi principali su cui desiderate concentrarvi nella vostra opera e quali hanno maggiormente influenzato sul personaggio.
  • Identificare eventuali relazioni, rapporti e influenze che lui ha ricevuto da altre persone o correnti (politiche, artistiche, ideologiche, letterarie ecc.), valutare la sua reinterpretazione e applicazione di questi modelli, od anche, in breve, se lui stesso è stato un modello per le generazioni successive.
  • Spesso vi potrà capitare di dover trattare personaggi originari di paesi che usano un alfabeto non latino, o con caratteri diversi dai convenzionali. In entrambi questi casi è opportuno spiegare come vanno lette le lettere speciali (ad esempio: ă, ž, ecc.) e quale tipo di traslitterazione è stata impiegata (per esempio per la lingua cinese).
  • Quando si impiegano testi in lingua straniera, fornirne in appendice o in nota la spiegazione oltre alla traduzione.

Introduzione all’ambiente

  • Riportare una storia breve ed introduttiva del periodo e dei luoghi dove vive il personaggio e si svolgono gli eventi salienti della sua esistenza. Ha anche particolare rlevanza trattare l’ambiente sociale, i costumi e le credenze del ceto7società in cui si forma.
  • Riportare delle immagini che concernono il personaggio nelle varie fasi della sua vita e delle persone che gli sono state più vicine.
  • Considerare il suo reddito, quello della sua famiglia, i possedimenti, se lui o la famiglia hanno contratto dei debiti e la loro influenza sulla loro vita.
  • Considerare le professioni della famiglia, la classe o il ceto di appartenenza, il loro “tipo” di istruzione, le eventuali influenze che queste possono avere avuto sullo sviluppo del personaggio (Cfr. R. De Felice, Mussolini il rivoluzionario. 1883-1920, Einaudi, Torino, 1995 Cap.1).
  • I modi di dire usati per esprimere in modo facilmente comprensibile a persone di questi tempi i fatti, atteggiamenti di tempi diversi, se non calzanti da un punto di vista storico, inserirli tra virgolette ed eventualmente indicare in nota il loro significato.
  • Trattare i luoghi che sono stati più significativi nella sua vita, trovare possibilmente la loro descrizione, raffigurazione dell’epoca, più idonea e corretta per dare un’idea del suo reale ambiente.

Introduzione del personaggio

  • Indicare la professione che il personaggio trattato ha svolto prima di intraprendere quella che lo ha reso noto (ad esempio i lavori svolti da Hitler prima di dedicarsi alla politica).
  • Riportare tutti i nomi del personaggio, al momento della sua presentazione iniziale, dopo sono sufficienti i nomi con cui è comunemente conosciuto.
  • Inserire una cartina con indicati i luoghi ove ha vissuto (i più significativi).
  • Trattare la fede, la religione della sua famiglia, ed eventuali controversie al tempo esistenti nella zona in cui viveva che possano aver influenzato la sua formazione o che si dimostrarono rilevanti durante la sua vita. Si deve fare soprattutto attenzione a questo aspetto quando si tratta di persone seguaci di culti diversi da quelli comunemente noti, più difficilmente il lettore potrà conoscerne i principi (ad esempio Gandhi e l’induismo).
  • Trattare l’ambiente culturale e i luoghi in cui si è formato, i grandi personaggi con cui può essere entrato in contatto in questo periodo.
  • Trattare la storia della sua famiglia.
  • Inserire se possibile delle descrizioni geografiche, demografiche, storiche della città o luogo ove e nato e vissuto, dove si è formato.
  • Trattare dei viaggi che ha intrapreso e che hanno potuto influenzarlo (ad esempio i viaggi intrapresi da Cavour in Francia e Inghilterra prima di diventare Presidente del Consiglio).

Lo sviluppo del personaggio

  • Considerare il suo eventuale motto personale, o quello che gli viene attribuito, spiegarne le origini (ad esempio “A bon droyt” di Gian Galeazzo Visconti).
  • Considerare il significato dei gesti compiuti, in special modo di quelli di tipo simbolico.
  • Trattare:
    • le abitudini, gli usi che caratterizzano il personaggio scelto.
    • le sue credenze, le sue eventuali superstizioni (fare attenzione in questo caso alle fonti che si usano).
    • la sua fede religiosa e la sua eventuale evoluzione, i fattori e l’ambiente in cui questo è maturato.
  • Per i personaggi che sono vissuti in ambienti, hanno seguito costumi molto diversi dai nostri, trattarne, riportare immagini, riproduzioni del loro abbigliamento, oggetti di uso quotidiano, per introdurre il lettore al suo ambiente.
  • Considerare gli attentati subiti, da chi vennero fatti, i loro motivi, affiliazioni politiche, religiose ed altre.
  • Riportare una breve trattazione delle malattie e dei mali da cui era afflitto e la loro influenza sulla sua vita, le cause (ad esempio la sifilide del duca Valentino).
  • Trattare i matrimoni contratti ed i figli avuti, il loro utilizzo a fini di aumentare il proprio potere.
  • Considerare i soprannomi che gli sono attribuiti, indicativi dei loro aspetti più singolari.
  • Riportare le frasi più rilevanti da lui pronunciate o scritte.
  • Trattare gli scandali in cui viene coinvolto e la loro storia (ad esempio lo scandalo della Banca di Roma e il coinvolgimento di Giolitti).
  • Trattare le istituzioni sociali (ad esempio ceti), le tendenze politiche, economiche, a cui è legato, o di cui è espressione il personaggio trattato (ad esempio Colbert e il mercantilismo).
  • Eventuali associazioni, enti di cui è stato membro o ha partecipato a fondare, come ad esempio l’Associazione agraria subalpina e Cavour.

Morte del personaggio

  • Indicare il modo in cui è morto, se sono emersi sospetti di omicidio al tempo della sua morte, o si sono sviluppati successivamente (ad esempio Niccolò III d’Este oppure, più di recente, Napoleone).
  • Riportare se rilevanti le opere redatte per commemorare la sua morte (quadri, medaglie, affreschi e statue), indicandone anche l’autore e la collocazione attuale.
  • Considerare:
    • il modo in cui viene annunciata la sua morte e come viene presa dai contemporanei.
    • le ultime parole dette prima di morire.
    • le vicende delle sue spoglie (le traslazioni, la venerazione a cui possono essere soggette, i monumenti principali a lui dedicati, i monumenti principali a lui dedicati ecc.).
    • il suo testamento ed eventualmente le principali vicende successive alla sua morte.

Conclusione

    • Riportare ed analizzare i modi di dire nati in base ad i suoi atteggiamenti, atti ecc., analizzarli.

Esemplificativi di cosa ha colpito i suoi contemporanei.

  • Riportare le frasi più rilevanti scritte da coloro che lo hanno conosciuto.
  • Prendere in considerazione eventualmente le varie correnti storiografiche e le loro diverse interpretazioni della sua vita ed opere.
  • Fare una breve analisi psicologica, se le fonti lo permettono.
  • Considerare e ricostruire i principi che hanno guidato le sua azioni, cercare se questi sono stati resi pubblici in suoi discorsi o scritti.
  • Riportare una cronologia comparata degli eventi maggiormente importanti che hanno caratterizzato l’epoca in cui è vissuto, suddivisa per categorie come: Vita, Cultura, Scoperte (Cfr. Vedere ad esempio le biografie di Alessandro I, la sfinge del Nord e Ivan il Terribile scritte da Henri Troyat).
  • Inserire in appendice eventuali lettere o testi inediti che si sono scoperti e consultati.

Bibliografia

Lo scopo della bibliografia è quello di permettere al lettore di rintracciare le fonti adoperate nella stesura del lavoro. Perciò nell’indicare le fonti si deve seguire il criterio di rendere la ricerca del lettore il più semplice possibile. Le indicazioni devono dunque essere essenziali, ma complete.

Le potete organizzare in vari modi, suddividendo i testi consultati per capitolo in cui avete utilizzato le informazioni che vi sono contenute, suddividerli per argomento, suddividerli per tipologia (libri, articoli ecc.) oppure come è classico mettere in ordine alfabetico per autore tutte le opere.

Un altro sistema, diverso, è quello di creare un percorso/saggio bibliografico che conduca il lettore attraverso le opere consultate, riportando osservazioni e commenti sulle stesse (cfr. Romeo Rosario, Vita di Cavour, Roma-Bari, Laterza, 1984 pp.413-414 oppure un’opera di genere diverso ma utile come esempio Shapin Steven, La rivoluzione scientifica, Torino, Einaudi, 2003 Cap. I Saggio bibliografico). Questo genere di impostazione può essere particolarmente interessante se si analizza l’evoluzione della storiografia legata al personaggio studiato. La prima cosa da indicare in bibliografia è l’autore, prima il cognome e poi il nome che può anche essere abbreviato con la sola iniziale.

Si comincia con il cognome perché la bibliografia deve essere in ordine alfabetico secondo i cognomi. Se gli autori sono due o tre, vanno indicati tutti, secondo l’ordine con cui compaiono nel testo. Se sono più di tre si usa di solito l’indicazione AA.V(“autori vari”), oppure si indica il primo autore della lista seguito da “et al.” (“e altri”). Dopo l’autore del testo di riferimento, va indicato l’anno di pubblicazione, eventualmente tra parentesi.



Nelle bibliografie, non rientrare la prima riga di ogni titolo elencato e rientrare di 0,5 cm le eventuali righe successive alla prima. Il titolo deve essere sempre evidenziato mettendolo in corsivo o sottolineato, l’autore può essere inserito in maiuscolo. Queste sono delle indicazioni di massima, bisogna poi distinguere i vari casi:

La fonte è un libro

Se si tratta di un libro, dopo autore e anno, si devono indicare: il titolo (se è presente un sottotitolo, inseritelo dopo il titolo, separando da un punto fermo, sempre usando il corsivo), la casa editrice che ha pubblicato il libro (solo per i volumi separato dal titolo da una virgola) e la città dove ha sede la casa editrice (da non confondere con la località dove ha sede la tipografia che ha stampato il libro). Indicato di che edizione si tratta, i libri possono avere diverse edizioni (cioè gli autori li rivedono e correggono più volte). Ogni edizione è diversa dall’altra e le pagine cambiano. Quindi è importante specificare quale è l’edizione a cui si è fatto riferimento nel testo.

Se il libro è un testo classico pubblicato per la prima volta diversi anni fa e quindi non l’avete consultato nella versione originale ma in una edizione si mettono in bibliografia le indicazioni della edizione moderna utilizzata, ma è bene riportare anche l’anno della prima pubblicazione, quella originale.



Nel caso delle ristampe non dovrebbero esserci state modifiche al testo originale, quindi inserite nei riferimenti bibliografici la data dell’edizione originale. Però se ritenete che i numeri delle pagine siano stati modificati nella ristampe e voi avete citato dei particolari numeri di pagina all’interno del vostro lavoro, utilizzate la data della ristampa che avete utilizzato, al fine di evitare confusione.

Talvolta vengono anche inserite altre informazioni, non strettamente necessarie, tranne se voi citate un qualche elemento particolare (ad esempio se citate la prefazione o l’introduzione dell’opera), queste informazioni sono: il numero di pagine dell’introduzione, il numero di pagine dell’opera, la collana in cui è stata pubblicata.

Articolo in una rivista scientifica

La cosa basilare da indicare è il titolo della rivista su cui l’articolo è stato pubblicato. E’ questo che va evidenziato, sottolineandolo o scrivendolo in corsivo. Il titolo invece è scritto normalmente, a volte tra virgolette. Oltre a questo poi si forniscono altre informazioni come il volume (tutti i numeri usciti in un anno compongono un volume e sono rilegati insieme) e le pagine del volume. Un altro modo è indicare il mese (o il trimestre o il bimestre o il quadrimestre, vedete qual è la cadenza della pubblicazione) del numero della rivista oppure il suo numero.

Capitolo in una raccolta di saggi di autori diversi

In questo caso è rilevante, oltre all’autore del capitolo, il nome del curatore (o dei curatori) della raccolta. Il curatore è chi ha raccolto i saggi e di solito scritto l’introduzione. Per i libri in inglese il curatore è l’editor (a volte abbreviato con ed. o eds. al plurale). Il libro è catalogato secondo il nome del curatore e pochi cataloghi riportano i nomi dei singoli autori dei capitoli. In questo caso va evidenziato il titolo della raccolta e non quello del singolo saggio. Per il resto vanno seguite le indicazioni consigliate per la stesura dei riferimenti bibliografici di un libro.

Working papers

In questo caso si adotteranno le stesse regole indicate per i libri tolta l’indicazione dell’editore che ovviamente non esiste, se si desidera dopo il titolo si può specificare la tipologia di documento. Nel caso che il documento sia preso da un sito web, come ad esempio quello di un ente di ricerca, indicare l’indirizzo da cui è stato prelevato.

File in un sito internet

In questo caso si indica l’autore e il titolo come se si trattasse di un articolo stampato, seguito dall’indirizzo completo del sito da cui è stato tratto ed eventualmente la data della consultazione.



Alcune sigle ed abbreviazioni che possono esservi utili

Id. = idem, “lo stesso”: indica il nome dell’ultimo autore che è stato citato.

Ibid. = ibidem, “nello stesso luogo”, oppure Op. cit. = opera citata: stanno per l’ultima fonte che è stata citata in precedenza.

S.d. = sine data, “senza data”, o N.d.: possono comparire al posto di una data nei casi in cui questa non sia specificata.

S.l. = sine loco, “senza luogo”: può comparire al posto di un luogo di pubblicazione nei casi in cui questo non sia specificato.

S.n. = sine nomine, “senza nome”: può comparire al posto del nome dell’editore nei casi in cui questo non sia specificato.

et al. = … et alii, “e altri”: può comparire dopo il primo di una serie di tre o più autori, al posto del loro elenco completo.

Anon. = anonymous, anonimo: può comparire al posto degli autori nei casi in cui nell’opera non sia specificato alcun autore.

Spunti di riflessione per le varie “categorie sociali”

Artisti e architetti

  • Riportare l’elenco dei manifesti artistici da lui redatti o a cui ha partecipato, trattare la storia della loro pubblicazione e riportare i principali.
  • Riportare delle foto delle sue opere più importanti, significative per i vari periodi della sua vita.
  • Indicare quali sono stati i suoi committenti e quali influenze artistiche ha subito nelle sue opere.
  • Indicare se ha avuto dei mecenati e nel caso chi fossero.
  • Trattare la storia delle sue principali mostre.
  • Trattare le opere da lui create, sia architettoniche che artistiche, indicandone i committenti e altri elementi rilevanti.
  • Inserire una cronologia delle opere realizzate o un loro elenco, almeno le principali, con l’indicazione dei luoghi, ed eventualmente la loro attuale collocazione.
  • Identificare l’esistenza di eventuali filoni o argomenti che costituiscono elementi preferenziali della sua arte e valutarli.

Esploratori

  • Inserire delle cartine che riportano i tragitti dei loro viaggi, esplorazioni e scoperte.
  • Trattare le condizioni nelle quali ha effettuato il viaggio, se il viaggio è per nave, trattare la tecnologia navale disponibile al tempo.

Giornalisti

  • Mettere l’elenco dei giornali che ha fondato, diretto o con cui ha collaborato, indicando anche i periodi, le date.
  • Riportare il testo degli articoli più importanti della sua carriera.
  • Trattare quali sono le correnti politiche a cui fa riferimento.

Inventori, studiosi e scienziati

  • Riportare:
    • un elenco delle sue invenzioni o scoperte, una loro rappresentazione fotografica.
    • eventuali riconoscimenti che ha ricevuto.
    • informazioni sulle sue principali pubblicazioni, indicando città e anno di pubblicazione.
    • informazioni sugli istituti in cui ha insegnato o di cui è stato membro (Accademie, università).
  • Fornire informazioni sugli enti od istituti di cui sono stati fondatori o sui quali hanno avuto una particolare influenza.
  • Trattare i convegni di studio più importanti che ha organizzato.

Mercanti e industriali

  • Inserire l’elenco delle cariche più importanti che ha ricoperto con indicate le date di inizio e di fine incarico.
  • Indicare quali aziende ha fondato o diretto.
  • Riportare le riorganizzazione che sono state da lui introdotte nell’assetto societario o nell’organizzazione del lavoro, della produzione, sia da un punto di vista tecnico che organizzativo.

Militari

  • cartine politiche che rappresentino gli assetti territoriali nelle varie fasi della vita del personaggio.
  • albero genealogico, per evidenziarne i collegamenti con altre importanti famiglie (importante per i capitani di ventura italiani, ad esempio, spesso membri di grandi famiglie, come Giovanni dalle Bande Nere).
  • elenco dei gradi dell’esercito di cui faceva parte e indicare la loro corrispondenza con quelli attualmente in uso, quando possibile.
  • Inserire un elenco delle cariche più importanti che ha ricoperto con indicate le date di inizio e di fine dell’incarico ricoperto.
  • Riportare i nomi delle operazioni militari o speciali (spionistiche, organizzative) che ha ideato o a cui hanno partecipato.
  • Descrivere le loro operazioni militari durante i conflitti a cui ha partecipato.
  • Indicare e trattare brevemente le onorificenze che ha ricevuto. Indicare almeno le principali e la loro importanza, come ad esempio il Collare della SS. Annunziata per i personaggi legati ai Savoia.
  • Considerare le teorie di cui si è fatto sostenitore durante la sua carriera, come ad esempio De Gaulle e Guderian e l’impiego di carri armati.

Monarca

  • Inserire le cartine politiche che rappresentino gli assetti territoriali nelle varie fasi della vita del personaggio.
  • Indicare i conflitti nei quali viene coinvolto o che lui stesso scatena (ad esempio il re Luigi XIV e le sue guerre contro le Province Unite).
  • Inserire un albero genealogico, per evidenziarne i collegamenti con altre importanti famiglie.
  • Considerare i tipi di alleanze dinastiche fatte tramite matrimoni, le loro conseguenze.
  • Inserire le descrizioni delle riforme militari, economiche e monetarie.
  • Inserire delle foto dei suoi busti, statue, monete, ritratti.
  • Riportare i suoi titoli nobiliari.
  • Inserire i suoi principali provvedimenti o guerre, indicatori dell’andamento economico del periodo durante il quale aveva il potere.
  • Se si tratta di fondatori di partiti, movimenti o di persone che vi hanno particolare rilievo, scrivere anche una breve storia dello stesso, indicando i punti salienti per la comprensione del personaggio e del suo agire.
  • Valutare i vari trattati internazionali in cui viene coinvolto e le loro ricadute (ad esempio gli accordi di Napoleone III con il Regno di Sardegna).
  • Mettere una o più cartine delle conquiste, degli spostamenti dei confini che vi sono stati durante il suo regno.
  • Trattare, anche brevemente, le vicende principali della sua dinastia, sia prima del suo avvento al potere, che dopo.

Musicisti

  • Riportare alcuni esempi delle sue opere, se ha composto, musicato delle opere teatrali, riportare in appendice un breve riassunto del libretto con indicazioni sull’orchestra ed i cantanti, oltre al luogo della prima rappresentazione.
  • Inserire dati sul suo o sui vari librettisti.
  • Indicare se ha avuto dei mecenati e chi erano.

Nobili

  • Valutare i vari trattati internazionali in cui viene coinvolto e le loro ricadute.
  • Inserire un albero genealogico della famiglia, per evidenziarne i collegamenti con altre importanti famiglie.
  • Considerare i tipi di alleanze dinastiche fatte tramite matrimoni, le loro conseguenze.
  • Considerare il blasone della famiglia, le connessioni con altre famiglie nobili.
  • Elencare i titoli nobiliari e le onorificenze che ha ricevuto.
  • Trattare, anche brevemente, le vicende principali della sua dinastia, sia prima del suo avvento al potere, che dopo.

Papi

  • Inserire un albero genealogico, per evidenziarne i collegamenti con altre importanti famiglie.
  • Riportare l’elenco delle encicliche, delle bolle, delle scomuniche e degli altri atti influenti che ha approvato.
  • Trattare i concili che si sono svolti sotto il suo pontificato e le riforme che questi hanno introdotto.
  • Valutare i vari trattati internazionali in cui viene coinvolto e le loro ricadute.
  • Inserire un elenco delle cariche più importanti che ha ricoperto, prima dell’elezione, con indicate le date di inizio e di fine dell’incarico ricoperto.
  • Riportare in appendice un breve dizionario dei termini teologici, se il personaggio si è occupato attivamente di riforme del settore.

Politici

  • Valutare i vari trattati internazionali in cui viene coinvolto o che lui stesso patrocina e le loro ricadute.
  • Trattare le idee, le correnti o i partiti politici esistenti e la loro influenza sul personaggio, le idee e organizzazioni che lui stesso crea o sviluppa.
  • Considerare il funerale, se vi è stato, il tipo di commemorazione e i partecipanti.
  • Elencare le cariche ricoperte, i periodi, i collegi nei quali viene eletto.
  • Indicare i conflitti nei quali viene coinvolto o che lui stesso scatena, analizzarne i motivi e la loro stessa conclusione.
  • Indicare per i personaggi di storia contemporanea, per i quali è presente del materiale statistico sufficiente, gli indicatori dell’andamento economico del periodo durante il quale era al potere, come ad esempio: PIL, PNL, reddito pro capite, quota del prodotto lordo mondiale e l’Indice di sviluppo umano. Questi indicatori forniscono utili informazioni quantitative sull’andamento economico e sul benessere, lo sviluppo della sua società, oltre ad un quadro socio-economico della stessa, questo è importante per poter comprendere in maniera approfondita le sue scelte ed azioni.
  • Trattare i suoi principali provvedimenti legislativi, le riforme che ha adottato, quali sono state le reazioni che hanno provocato ed eventualmente qual è stata la loro storia successiva.
  • Trattare il sistema politico e partitico all’interno del quale si muove, delinearne le caratteristiche salienti.
  • Inserire le descrizioni delle riforme militari, economiche e monetarie che adotta.
  • Riportare le vignette che lo raffigurano o anche estratti degli scritti satirici che lo riguardano. Potrebbero dare un’idea di come lo vedevano i suoi oppositori o critici, i particolari del suo aspetto che più lo colpivano, gli avvenimenti e le sue azioni, i comportamenti abituali.
  • Riportare, magari in appendice, la composizione degli esecutivi di cui è stato componente o ha guidato durante la sua carriera (Cfr. A. Mola, Giolitti: lo statista della nuova Italia, Milano, Mondadori, 2003).

Santi

  • Se si tratta di fondatori di ordini monastici o di persone che vi hanno un particolare rilievo, scrivere anche una breve storia dello stesso, indicando i punti salienti per la comprensione del personaggio e del suo agire.
  • Riportare ove attualmente sono collocate le su spoglie.
  • Indicare le date del processo di beatificazione, di canonizzazione, i papi che hanno provveduto e le bolle relative.
  • Trattare quali sono le prime agiografie in cui viene trattata la storia della sua vita.

Scrittori

  • Indicare se ha avuto dei mecenati e chi erano.
  • Considerare e spiegare in quali generi letterari si è cimentato, quali innovazioni vi ha introdotto, le reazioni contemporanee alle sue opere.
  • Riportare le date, le città, i nomi dei teatri nei quali si svolge la prima rappresentazione delle sue eventuali opere.
  • Inserire una cronologia delle sue opere, se possibile indicare anche quella di pubblicazione e il luogo (Vedere ad esempio la biografia di Filippo Tommaso Marinetti scritta da Giordano Bruno Guerri).
  • Riportare anche il testo di alcune opere fondamentali, o alcuni estratti, i più significativi.
  • Riportare l’elenco dei manifesti artistici da lui redatti o a cui ha partecipato, trattare la storia della loro pubblicazione, ed eventualmente riportarli in appendice.

Appendice

  • Riportare l’indicazione dei libri più significatici sul personaggio trattato, che trattano le diverse scuole di pensiero ed interpretazioni storiografiche che lo riguardano.
  • Riportare un glossario delle sigle utilizzate nel testo, come sigle di partiti, sindacati, organizzazioni internazionali, terroristiche, archivi ecc.
  • Inserire un elenco delle industrie che ha diretto, fondato con le date per gli industriali ed i manager.
  • Riportare delle brevi descrizioni delle vite dei personaggi citati, eventualmente solo dei più importanti.
  • Se vengono utilizzati dei termini di uso non comune, può essere opportuno l’inserimento di un glossario che spieghi gli stessi in fondo all’opera.
  • Riportare:
    • le foto dei quadri considerai per preparare l’opera, raffiguranti i luoghi, gli edifici ove ha vissuto.
    • l’elenco (tipo indice) delle cartine riportate nell’opera.
    • l’elenco (tipo indice) delle tabelle di dati o dei grafici riportati nell’opera.
    • un indice analitico delle località di cui si è trattato nell’opera.
    • per esteso, delle descrizione di taluni aspetti della vita del personaggio, particolarmente significativi (Vedi ad esempio A. Mola, Giolitti: lo statista della nuova Italia, Milano, A. Mondadori, 2003 oppure P.L. Bassignana, Quintino Sella Tecnico, politico, sportivo, Torino, Edizioni del Capricorno, 2006).

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