Astrologia Karmica. Cos’è il Karma?

Il Karma rappresenta l’insieme di cause ed effetti derivanti da azioni determinate da una motivazione mentale virtuosa, non virtuosa o neutra.
Il Karma crea necessariamente “secondo la motivazione mentale dell’azione compiuta”, un risultato simile e non differente alla causa stessa.
Lo studio del karma non deve essere considerato necessariamente un argomento religioso, ma piuttosto metafisico o dal sanscrito (Abhidharma) (realtà suprema o verità ultima).
Molti maestri tibetani “Lama” o in sanscr. Guru, mettono l’accento su questo punto e considerano che questo insegnamento può essere abbracciato da individui laici e anche tendenti all’ateismo religioso.
Comunque le fondamenta della religione Buddhista e di conseguenza della religione Induista* si basano su queste regole sulle leggi morali del karma e sul ciclo delle esistenze condizionate da esso.

Astrologia Karmica

A quale religione appartiene il Karma?

*La religione Buddhista deriva dall’Induismo, come il Cristianesimo deriva direttamente dall’Ebraismo, (il Buddha Shakyamuni) aveva ricevuto insegnamenti di Induismo ed aveva praticato con molti asceti “superandoli tutti nella pratica”, egli però, durante le sue precedenti esistenze, aveva sviluppato (Bodhicitta) la mente che aspira a liberare tutti gli esseri dalla sofferenza.

Mentre nelle religioni monoteiste come nel Cristianesimo, nell’Islam e nell’Ebraismo si stabilisce l’esistenza di un essere supremo “Dio, Allah ecc.” e si afferma che egli ha creato delle regole e stabilisce le retribuzioni per il comportamento morale e religioso degli individui: Nel Buddhismo e nell’Induismo sanzioni e premi derivano direttamente dai semi karmici, le impronte che vengono impresse nella nostra coscienza (mente primaria), dalle nostre azioni motivate dalla virtù e dai difetti mentali (residenti nella mente secondaria).

Filosofie diverse

Queste stesse azioni sono causate dal risultato delle impronte di altre azioni compiute dal soggetto nell’attuale vita e nelle vite precedenti.
Quindi noi stessi siamo considerati gli unici responsabili dei nostri problemi e gli artefici del nostro destino: Mentre gli oggetti di devozione di Buddhismo o Induismo “Divinità, Buddha e Maestri (Guru)” danno soltanto indicazioni e insegnamenti “specialmente con il loro esempio”, guidando il praticante verso un atteggiamento mentalmente e moralmente positivo, verso rinascite favorevoli “sentiero mondano”, all’emancipazione dalle sofferenze “sentiero ultra-mondano”, aiutandolo ad eliminare i difetti mentali sino al raggiungimento della liberazione personale (Nirvana) o dello stato di (Arhat) e per alcuni individui predisposti allo sviluppo della mente che aspira all’Illuminazione la (Bodhicitta) del (Mahayana) “grande veicolo”.


Anche in queste due filosofie religiose esistono condizioni “ultra-terrene” di grande sofferenza e di estrema felicità, paragonabili al paradiso ed all’inferno del Cristianesimo: Ma anche queste condizioni vengono considerate esistenze legate al (Samsara) ciclo delle esistenze.
Questo ciclo di esistenze non termina con un acme di estrema felicità del paradiso o di estrema sofferenza dell’inferno, ma si esaurisce con l’emancipazione dalle rinascite (Nirvana) e la cessazione di tutte le sofferenze “le cause e i risultati che conducono alla rinascita”.
Questi stati di enorme sofferenza o inferni (Avici) e di grande felicità (regni Asura e Deva) sono anch’esse esistenze, quindi temporanee ed impermanenti.
Tutti questi stati di esistenza vengono “generati” nel nostro continuum dalle impronte create nella nostra coscienza al momento della morte e a causa dell’accumulo di circostanze positive o negative “letizia o rimorsi, visioni positive o negative, ecc.”.

Impronte Karmiche

Queste impronte karmiche possono manifestarsi in una o più vite, saltare le successive e manifestarsi soltanto quando le condizioni saranno favorevoli e il fatto di poter godere di circostanze favorevoli, nonostante si siano compiute azioni negative, non significa che il Karma “su di noi” non funziona, ma che i risultati giungeranno comunque, in altri momenti e in altre esistenze.

Allo stesso modo non dovremo demoralizzarci se non otterremo subito risultati dalla pratica del buon cuore e della virtù: Potremo persino sperimentare numerosi piccoli problemi, ma dovremo considerarli il risultato della nostra purificazione e che “in futuro” senza l’applicazione degli antidoti, sarebbero stati le cause per sperimentare dei problemi molto maggiori e grandi sofferenze.

Aspetto mentale o del corpo

Queste impronte ci proiettano “senza il nostro controllo” verso la prossima rinascita e verso la felicità o la sofferenza della prossima esistenza.
In quel momento, e nel momento successivo alla morte, a causa del desiderio verso le sensazioni che derivano dall’avere un corpo e che possono andare dal desiderio verso il calore o all’estasi mentale: Veniamo spinti, a causa di questo desiderio, a ricercare un corpo e le sensazioni che derivano dall’esistenza o dalla percezione mentale.
A causa del nostro “patrimonio karmico” si possono ottenere una enorme varietà di corpi dai più grossolani “fisici” delle esistenze più basse ai corpi spirituali e luminosi delle esistenze più elevate dei (Deva).

*Tutti gli esseri “senzienti”, gli esseri che percepiscono sensazioni e possiedono la coscienza, esseri umani, animali, preta, deva ecc..

cos'è il karma

Le regole della retribuzione del Karma

Il Karma è certo

L’azione “completa”, una volta compiuta, darà sicuramente dei risultati (perché l’azione sia completa sono necessari tre fattori: Il soggetto “colui che compie l’azione“, l’oggetto “colui che la riceve” e la motivazione dell’azione “odio, attaccamento, amore, ecc.”).

Una volta compiuta un’azione “completa” si dovranno sicuramente sperimentare i risultati di questa azione.

Le conseguenze di questa azione potranno essere mitigate con il pentimento e applicando degli antidoti “azioni con motivazioni opposte rispetto all’azione che le ha create” (odio/amore, avarizia/generosità) a favore dello stesso oggetto o oggetti di natura simile e “oppure” accumulando i semi karmici della virtù.

Non si sperimenteranno mai i risultati di un’azione non compiuta:
Se non abbiamo compiuto una determinata azione “completa”, non ne subiremo mai il risultato “un seme non seminato o privo delle circostanze necessarie a germinare non potrà mai dare un frutto”.

Il risultato del Karma non è mai differente dall’azione che lo ha creato
Il risultato di un’azione non potrà mai essere differente alla causa che l’ha creata: Un’azione negativa non potrà mai dare un risultato positivo e viceversa “un seme di sesamo non darà mai come risultato una pianta di grano”.

“allo stesso modo, osservando il risultato, potremo comprendere il tipo di causa che l’ha creato ed applicare gli antidoti – p.e (“risultato=pericolo per la vita” “causa=l’avere ucciso” “antidoto=salvare degli animali”).

Il Karma è cumulativo e accrescitivo


(una volta creato il karma crescerà finché esisteranno le condizioni e le motivazioni).
Un unica azione darà un risultato limitato, mentre la continuità e la perseveranza in un’azione; darà un risultato cumulativo ed esponenziale a causa della familiarità della mente con la motivazione e l’azione, anche una piccola azione se ripetuta “anche in molte vite” darà un grande risultato.
Inoltre finché non elimineremo definitivamente le cause della creazione, crescita e accumulazione del Karma, dovremo subirne i risultati.

*La base della creazione e crescita del Karma è l’esistenza stessa, le cause sono i difetti mentali creati principalmente dall’ignoranza intesa come “non comprensione della reale natura dei fenomeni”:
Quindi eliminando il difetto principale si eliminano immediatamente tutte le cause, la base per lo sviluppo e gli effetti principali “grossolani” del Karma.

Come funziona il Karma

Mentre, l’esistenza può essere considerata la terra, la base per la crescita del seme karmico “soggetto”, gli altri fattori necessari “oggetto e motivazione” sono come il sole, l’acqua ed il fertilizzante per la crescita del seme.
Quindi un’azione compiuta senza la volontà di danneggiare o di beneficiare, non darà alcun risultato e un omicidio compiuto in sogno, mancando il reale oggetto, non potrà essere considerato un azione completa.

“come una pianta non può crescere senza uno di questi fattori (terra, acqua, calore e fertilizzante), allo stesso modo il karma non possiamo crescere senza uno di questi fattori (oggetto, soggetto e motivazione)”.

Cos’è l’Astrologia Karmica


L’astrologia karmica deriva della tradizione filosofica Induista/Buddhista Indiana e dalla concezione della vita che si esplica tramite la ciclicità delle esistenze “rinascite”:


Dove la coscienza “primaria”, al momento della morte, trasmigra da un’esistenza all’altra, principalmente a causa del desiderio di possedere un corpo e ricevere le sensazioni derivanti da questo “attaccamento, bramosia ed afferrarsi”.


La spinta a prendere un corpo “rinascita”, deriva dall’energia delle azioni compiute (Karma e semi karmici), che potranno spingerci ad una rinascita sfortunata, se essa e causata da azioni derivanti dai difetti mentali dell’insieme dei difetti di odio, attaccamento ed ignoranza: Mentre darà origine ad una rinascita fortunata, se causata da azioni causate dall’opposto, le virtù di compassione, rinuncia e saggezza.
Il Karma è dotato di due caratteristiche principali, “proiettante e completante”, il Karma proiettante è quello che ci spinge verso un altra esistenza “nel caso della rinascita”, o in una situazione durante momenti diversi dell’esistenza stessa.

Come mantenere il karma positivo

Mentre, il Karma completante concorre all’ottenere in tali esistenze o in situazioni diverse di una vita: Dei risultati più o meno positivi, sempre causati da “cause e dal frutto” di azioni passate.
Per esempio se un essere avrà creato “a causa di azioni non virtuose” le cause per rinascere come animale (come cane), sicuramente “se quei risultati matureranno al momento della sua morte” egli otterrà come risultato una rinascita come cane, ma se lo stesso essere, nonostante, abbia creato tali cause sfortunate, egli ha agito (“talvolta” nelle sue vite precedenti) con generosità e bontà: Come cane, sarà amato e trattato bene dal padrone.


Allo stesso modo i due Karma agiscono nell’esistenza, proiettandoci in situazioni sgradevoli ma riuscendo grazie alla “fortuna” a uscirne illesi, oppure, al contrario, trovarci in una condizione favorevole ma sperimentando innumerevoli problemi.
Secondo l’astrologia karmica, gli aspetti presenti nel Tema Natale sono la conseguenza del Karma individuale “proiettante e completante” del passato, le cause accumulate nelle esistenze precedenti “aspetti positivi e negativi”, vengono rappresentati nello schema astrologico e possano essere analizzati.

Gli oggetti dell’Astrologia Karmica


Gli Oggetti principali, da analizzare nell’Astrologia Karmica sono il Nodo Lunare “Nord e Sud” o “discendente e ascendente”.
I Nodi sono legati alle eclissi solari-lunari, la posizione di questi nel Cielo Natale, i loro aspetti con gli altri oggetti, principalmente la Luna per gli aspetti creativi, Marte per quanto riguarda gli influssi dolorosi e conflittuali.
Lilith per gli aspetti nascosti della personalità e Parte di Fortuna da osservare come indicazione riguardo gli scopi esistenziali, che dovrebbero completare l’attuale esistenza.
Quindi sono i pianeti retrogradi che indicano gli influssi derivanti dal passato e quelli più lenti possono essere considerati come cause comuni “Karma comune”.

“Il Karma comune è quello che influenza i popoli e le generazioni: Può manifestarsi in guerre, crisi globali, mode, religioni, abitudini ecc..
Può essere causato dall’abitudini o dalle visioni comuni (p.e) “l’abitudine di cucinare gli animali ancora vivi o la pratica della pena di morte”

L’analisi karmica di un tema natale, non è assolutamente da considerare una pratica usuale e necessita di una preparazione particolare: Dobbiamo almeno conoscere, molto bene, le basi teoriche di questa caratteristica del destino, tramite lo studio di particolari testi di metafisica (Abhidharma) e etica Indù-Buddhista riguardanti le azioni analizzate sotto la particolare lente, dello studio delle loro cause/condizioni, tramite l’analisi profonda dei modi in cui il Karma agisce negli eventi generali ed anche nella vita di tutti i giorni.


In realtà nessun essere, per quanto evoluto e se non ha ottenuto l’onniscenza di un Essere Illuminato: Può comprendere a pieno, avere esperienza diretta del funzionamento di questo meccanismo chiamato Karma, estremamente complesso, creato da un’intrinseca interdipendenza ciclica di innumerevoli fattori, cause, condizioni e risultati.

Le 10 azioni del corpo virtuose e non

Le tre azioni del corpo

  • Uccidere
  • Rubare
  • Condotta sessuale scorretta

Le quattro azioni della parola

  • Mentire: Parlare con sincerità, senza mentire e senza allusioni.
  • Diffamare: Evitare parole diffamanti o a scopo di demolire la reputazione.
  • Imprecazione: Evitare di imprecare, contro chiunque o qualunque fenomeno.
  • Parlare vano “a vuoto”: Dare importanza alle parole, non chiacchierare inutilmente e senza senso.

Le tre azioni della mente

  • La bramosia: Non avere troppi desideri, essere semplici nei propri desideri.
  • La malevolenza: Desiderare solo il bene altrui.
  • Punti di vista erronei: Coltivare la saggezza e le visioni corrette, abbandonare le visioni sbagliate.

Conclusioni

Per ulteriori informazioni su l’etica Buddhista o Induista o sull’argomento specifico del Karma dovrete rivolgervi a libri specifici e magari agli insegnamenti qualificati di ministri di culto “monaci praticanti e studiosi” presenti in Italia.

Se vorrete, potrete trovare sicuramente una grande quantità di informazioni sulla rete, tramite conoscenti e grazie a le Case Editrici specializzate nelle filosofie orientali, come la Ubaldini, la Chiara Luce, l’Adelphi ecc.