I principali Simboli dei componenti elettronici


Qualunque apparecchio elettronico contiene dei circuiti, i quali a loro volta sono insiemi di componenti connessi fra loro. Per descrivere un circuito elettronico si traccia un disegno, chiamato schema elettrico, dove i vari componenti sono rappresentati con simboli.

Questi sono paragonabili alle lettere dell'alfabeto di una lingua: le lettere, disposte in un certo ordine, formano delle parole con un preciso significato; i simboli elettronici, opportunamente collegati fra loro, rappresentano un circuito che svolge una determinata funzione.

Le resistenze (chiamate anche resistori) e i condensatori sono sempre presenti nei circuiti elettronici.

Le prime hanno la funzione di stabilire determinate tensioni e correnti elettriche e ad esse è associata una grandezza fisica chiamata resistenza, il cui valore va sempre indicato vicino al simbolo.

I condensatori sono i componenti in grado di accumulare cariche elettriche. Svolgono inoltre importanti funzioni di filtraggio sui segnali elettrici che passano in un circuito, cioè ne lasciano passare alcuni mentre ne bloccano altri.



La funzione delle bobine, che per loro natura sono in grado di generare un campo magnetico, è complementare a quella dei condensatori nella realizzazione dei filtri.

I condensatori e le bobine vengono rappresentati su uno schema indicando a fianco del simbolo il valore della capacità e dell'induttanza rispettivamente. Con una coppia di bobine si realizza un trasformatore, cioè il componente in grado di abbassare o alzare una tensione alternata, applicata al circuito primario (la bobina indicata a sinistra nel simbolo) ad un valore ottenuto ai capi della bobina chiamata secondaria (indicata a destra). I diodi e i transistor sono i componenti di base dell'elettronica moderna, grazie ai quali si possono realizzare le più svariate apparecchiature.

Ne esistono di numerosi tipi, alcuni dei quali specializzati per certe applicazioni (come ad esempio i diodi Zener o i LED). Tutti questi componenti (e i loro derivati quali SCR, diac, triac) sono contraddistinti da un codice, riportato nei vari cataloghi, che è opportuno indicare a fianco del simbolo grafico.

I circuiti integrati all'esterno si assomigliano tutti ed è quindi obbliga torio indicare negli schemi elettrici il codice che identifica la funzione svolta, scrivendolo a fianco del simbolo o all'interno dello stesso. Se in un circuito viene inserito un cristallo di quarzo, è bene indicare anche la frequenza delle oscillazioni da esso generate.

Lo schema di un circuito deve essere, nel suo complesso, il più chiaro possibile.

I Simboli e le scritte devono essere facili da leggere e da interpretare. Per questa ragione è opportuno evitare di trascrivere i codici dei componenti se sono troppo lunghi; è meglio sostituirli con sigle più corte, rimandando la descrizione (e l'indicazione del codice) ad un elenco, riportato sotto lo schema.

L'alimentazione è solitamente indicata nella parte superiore del disegno; il valore in Volt può essere scritto accanto ad uno dei simboli che permettono di rappresentarla graficamente.

Le masse vanno invece indicate nella parte bassa, e in generale uno schema risulta più chiaro se tutti componenti collegati a massa sono uniti da una riga alla quale è collegata il simbolo. E anche importante indicare con chiarezza se i conduttori che uniscono i vari componenti (che in un circuito stampato sono le piste di rame) sono tra loro connessi oppure se si incrociano senza toccarsi.

Va infine ricordato che uno schema è più chiaro se lo si può interpretare leggendolo da sinistra a destra, allo stesso modo cioè in cui siamo abituati a leggere un qualunque testo. Il segnale (tensione o corrente elettrica) applicato all'ingresso del circuiti va pertanto indicato a sinistra (ad esempio il debole segnale captato d'antenna di un ricevitore radio) mentre a destra va indicata l'uscita del circuito (nel nostro esempio il segnale radio amplificato che arriva alle nostre orecchie).

componenti elettronici



FETIl transistor FET può essere di tipo a canale N o P.
transistor PNP transistor NPNTRANSISTOR Ha due simboli diversi a seconda che sia del tipo NPN o PNP.
trasformatore TRASFORMATORE Il suo simbolo si disegna come due bobine di misure diverse separate da una riga più spessa.
groundMASSA I punti che vanno messi a terra sono uniti a questo triangolo.
resistorRESISTENZA È il simbolo più usato negli schemi elettrici.



Altri simboli dei componenti



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ultimo aggiornamento: 20 Maggio 2016