Migliori programmi per fotomontaggi

Il fotomontaggio è un’arte talmente onnipresente nella nostra società che, ormai, lo diamo per scontato, non ci facciamo nemmeno più caso.

Fotomodelle, leader politici, prodotti, spesso anche le foto informative (che dovrebbero farci conoscere la “verità”) sono più o meno ritoccati, in modo da eliminare difetti, cancellare particolari imbarazzanti, risultare più conformi alle aspettative di chi guarda.

In questi casi, ovviamente, il fotomontaggio è tanto più riuscito quanto risulta impercettibile a occhi ignari.



In queste pagine vogliamo però parlare di una cosa un po’ diversa: cioè di come realizzare fotomontaggi palesemente assurdi e “impossibili”, per ottenere un effetto umoristico. Oggi gli strumenti a disposizione degli utenti sono estremamente sofisticati e, con un po’ di accortezza, è possibile ottenere risultati di grande effetto e precisione anche usando programmi del tutto gratuiti.

Qui vedremo come fare.

Strumenti per il fotomontaggio

Tutto ciò che serve per effettuare dei fotomontaggi è un buon programma di fotoritocco (ma può esservi utile anche uno scanner, nel caso in cui vogliate prendere elementi da foto non digitalizzate). Anche una connessione a Internet può essere utile: per cercare on-line delle immagini da cui ritagliare elementi da inserire nella vostra “opera”.

effetto fotomontaggio palla di baseball gigante

Nel passo a passo a corredo di questo articolo useremo il programma The Gimp.

Si tratta di un software gratuito e di libera distribuzione, ma le cui capacità sono molto ampie. In effetti, in quanto a sofisticazione delle funzioni disponibile, non ha nulla da invidiare a programmi molto più costosi. Il suo problema principale, però, è la carenza di funzioni d’aiuto: i tutorial e i manuali presenti sul sito sono ancora incompleti e in corso di traduzione e, pur essendo utili, non possono competere con la ricchezza di funzioni d’aiuto presenti sui migliori programmi a pagamento. In questo articolo, in ogni caso, spiegheremo come usare molte delle sue funzioni principali.

Sono numerosi i programmi commerciali che permettono di effettuare fotomontaggi.

All’aumentare del costo, cresce il numero di filtri e di strumenti a disposizione dell’utente. Esiste comunque una certa standardizzazione, e le funzioni principali tendono ad assomigliarsi in quasi tutti i prodotti.



Tra i software consigliabili per questo tipo di operazioni, ci sono Adobe Photoshop Elements adobe.com, Corel Paint Shop  corel.com, e Magix Photo Designer magix.com.

Al vostro livello

Il concetto base da comprendere per effettuare un fotomontaggio è quello dei livelli. I programmi di grafica, infatti, operano suddividendo i vari elementi da unire in un’immagine in modo che esistano su vari livelli sovrapposti. Possiamo immaginare che l’immagine da elaborare sia composta da tanti fogli di carta trasparente, sui quali sono incollati vari elementi. Sovrapponendo tutti i fogli, la foto viene composta, ma risulta possibile spostare degli elementi facendo scorrere i fogli tra loro, oppure aggiungere o togliere elementi aggiungendo o togliendo fogli dal pacchetto.

Ovviamente i “fogli” con cui abbiamo a che fare in un programma di fotoritocco sono trasparenti, e possiamo inoltre compiere su di loro operazioni che non sarebbero possibili su fogli autentici, come distorcerli o cambiarne le dimensioni. È ovviamente importante l’ordine con cui i fogli sono “impilati”, dato che i vari elementi presenti sui fogli appariranno sovrapposti a quelli che stanno sotto, e nascosti da quelli che stanno ai livelli superiori.



Dovrete quindi analizzare la foto e decidere quali parti faranno da sfondo e dovranno stare al livello più basso, e quali invece risulteranno davanti agli elementi da inserire, e quindi dovranno stare in cima alla “pila”. In ogni caso ogni programma permette facilmente di modificare l’ordine dei livelli.

Dividere e parzializzare le foto

Le immagini con cui abbiamo normalmente a che fare, per esempio le foto in formato JPG, non contengono originariamente livelli. Se aperte con un programma come The Gimp, risultano formate da un unico livello. Dovete essere voi a suddividere l’immagine su più livelli nel modo che vi serve. Esistono parecchi modi per ottenere questo risultato. Per esempio, si può selezionare un elemento, “tagliarlo”, e poi usare la funzione “Incolla come livello” per aggiungerlo alla stessa immagine, o a una diversa, però come livello separato, che potrà essere spostato e modificato indipendentemente da tutti gli altri elementi della foto. Anche un’immagine diversa può essere “aperta come livello” e aggiunta direttamente a quella che si sta elaborando.

Bisogna essere selettivi

Il problema principale, e anche una delle principali discriminanti tra i vari programmi di fotoritocco, è quello della selezione degli elementi all’interno di una foto. Infatti, se teoricamente è semplicissimo ritagliare una persona da una foto per spostarla o inserirla in un’altra immagine, in pratica non sempre è facile farlo con precisione e realismo.

Che succede, per esempio, se l’oggetto in questione ha contorni molto frastagliati, è semitrasparente e lascia intravvedere qualcosa dietro di sé?

È molto difficile dire al computer cosa deve estrarre e cosa invece lasciare al suo posto.

Il metodo più semplice è quello “ad area”: si crea un’area di forma predeterminata (per esempio: un quadrato, un cerchio o un ellisse) e di dimensione scelta dall’utente, e si seleziona tutto quello che contiene.

È molto semplice, ma può servire solo in alcuni casi particolari. Molto più efficiente è la selezione a mano libera: si disegna un contorno con il mouse, componendo un poligono punto per punto. Una volta chiuso il poligono, tutto quello che contiene viene ritagliato. Se però gli oggetti sono complicati, la selezione a mano libera può richiedere molto tempo. Per questo sono utili gli strumenti di “intelligenza artificiale” come la “bacchetta magica”, che richiede un solo clic: l’algoritmo cerca di determinare qual è l’oggetto, individuando automaticamente i confini della selezione. Ovviamente la bontà dei risultati dipende molto dalle circostanze. Anche se risulta imprecisa, la bacchetta magica può comunque risultare utile, dato che è possibile correggerne il risultato iniziale aggiungendole o sottraendole ulteriori selezioni.



I programmi più sofisticati offrono anche metodi che richiedono una certa esperienza, ma che possono ottenere effetti molto speciali. Per esempio, selezioni basate sul colore, in cui vengono selezionati solo oggetti che, nell’area fissata, sono compresi in un certo spettro cromatico. Oppure selezioni “fuzzy”, in cui, a seconda del colore o di altri parametri, certi pixel possono risultare solo “parzialmente” selezionati. Quest’ultimo è un metodo molto utile per le trasparenze.

Selezionando in modo “fuzzy” un oggetto trasparente di un dato colore, e incollandolo altrove, verrà incollato solo in modo “parziale”, e quindi si vedrà in trasparenza il nuovo sfondo al posto di quello vecchio.

La parola alle immagini

Per ottenere un effetto umoristico si ricorre, non di rado, anche al testo. Qualsiasi programma di fotoritocco prevede funzioni per inserire del testo in un’immagine. Come minimo è possibile scegliere font e dimensioni del carattere, ma quasi sempre è possibile ottenere effetti ben più sofisticati, come un testo disposto lungo una riga o un contorno complesso, o deformato dalla prospettiva. Questo è molto utile per modificare testi già esistenti, aggiungendo lettere o parole (come, per esempio, nella celeberrima finta pubblicità elettorale “meno tasse per Totti” di qualche anno fa).

Ma potete anche divertirvi a far parlare statue o personaggi celebri, aggiungendo fumetti.

Nell’esempio che vedremo nelle pagine seguenti, abbiamo creato questo effetto con delle semplici ellissi bianche, ma potreste anche divertirvi a creare da zero degli autentici “balloons”, oppure ritagliarli da un autentico fumetto e svuotarli dalle parole originali. Sarebbe consigliabile, anzi, salvarli come immagini a parte, per poi avere un repertorio di fumetti da aggiungere alle immagini quando necessario.

Ora che sapete i rudimenti del fotomontaggio, il miglior modo per progredire è la pratica: nelle prossime pagine un lungo passo a passo vi consentirà di ottenere una simpatica immagine, apprendendo nel contempo tutte le tecniche principali da usare.

Migliori Programmi per fotomontaggi divertenti

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Pubblicato: 2017-05-01T12:58:30+00:00

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