Caratteristiche dei Lettori MP3 con disco fisso

Lettori MP3Gli anni ‘80 sono stati l’età dell’oro dei Walkman, i mangianastri portatili oggetti del desiderio di migliaia di giovani e non più giovani che potevano andare in giro con la musica preferita registrata su di un nastro magnetico (la musicassetta); negli anni ‘90 ha avuto un buon successo il Compact Disc portatile che, pur senza la possibilità di registrare i supporti come accadeva con le musicassette, garantiva una qualità audio molto superiore.

Quando finalmente il masterizzatore CD ha cominciato a essere sempre più comune, sia nelle dotazioni standard dei PC che negli stereo di ultima generazione, hanno cominciato a comparire anche i primi lettori per musica digitale in formato MP3.

Se una volta il costo elevato di questi apparecchi rappresentava un freno all’acquisto, la concorrenza sfrenata tra i produttori ha fatto abbassare i prezzi e ora la tecnologia è decisamente più matura.



Musica con i lettori MP3

Grazie all’introduzione dell’interfaccia USB e, in alcuni casi, di una porta firewire ecco che il mercato dei lettori MP3 dotati di disco fisso ha conosciuto un vero e proprio boom.

Tra l’altro, con il passaggio da un semplice chip a un vero e proprio hard disk, la differenza, in termini di versatilità è notevole; si hanno a disposizione invece dei 2 Gb, limite massimo per i lettori dotati di chip, fino a ben 64 Gb che garantiscono centinaia di ore ininterrotte di musica.

Per essere definiti portatili, tuttavia, è necessario che i lettori MP3 siano piccoli e leggeri: si è assistito quindi a una corsa alla miniaturizzazione per cercare di ridurre sempre di più lo spazio occupato dagli hard disk. Se inizialmente si utilizzavano (e si utilizzano tuttora) dischi da 2,5”, (gli stessi utilizzati dai computer portatili) è sempre più veloce il passaggio a 1,8” e 1” per garantire ingombri minori, andando incontro a limiti fisici solo nel caso dei dischi più piccoli, per ora fermi a 16 Gb di capienza.

È impressionante se si pensa che in un solo pollice, cioè in 2,54 cm circa di diametro, possono venir immagazzinati i dati di 5 CD!

Caratteristiche dei lettori Mp3

Una delle caratteristiche più interessanti, soprattutto per quel che riguarda i lettori dotati di dischi fissi più capienti è la possibilità, con Windows e MacOs X, che siano riconosciuti immediatamente come unità disco esterno, e quindi disponiamo di uno spazio dove salvare anche dati diversi dalla musica per portarli, per esempio, da casa all’ufficio e viceversa.

Spesso, la memorizzazione dei brani può essere fatta proprio con una semplice operazione “clicca e trascina”, mentre in alcuni lettori i brani devono essere caricati necessariamente tramite un software, che provvede a codificarli in modo che, addirittura, non vengano letti dal proprio PC (non permettendo di trasferire tracce audio su altri computer).

L’autonomia viene garantita da batterie agli ioni di litio che, oltre ad assicurare una durata maggiore rispetto alle normali batterie Ni-Mh possono venir ricaricate anche se non completamente esaurite; interne o estraibili le batterie agli ioni di litio hanno purtroppo il difetto di essere molto costose, e una volta decadute la loro sostituzione incide parecchio sul costo iniziale del lettore.

Massima Fedeltà sonora

uscite del lettore mp3 e tasti di riproduzione



  1. Uscita Audio Stereo per le cuffie;
  2. Alimentazione. Le scritte indicano voltaggio e polarità;
  3. Porta USB. Grazie a essa si collega il lettore al computer, si possono trasferire i brani e i dati e, talvolta, si possono anche
    ricaricare le batterie;
  4. Schermo retroilluminato. Su di esso troviamo tutte le informazioni relative al brano che stiamo ascoltando, possiamo visualizzare
    i menu e controllare lo stato di carica delle batterie;
  5. I Vecchi lettori Mp3 integrano dei tasti, nei nuovi lettori di ultima generazione sono disponibili in modalità Touch screen. Pulsanti che regolano l’avanzamento dei brani. Se lo si preme una volta si passa al brano successivo o precedente, se lo si tiene premuto si avanza rapidamente nello stesso brano;
  6. Play/Pause;
  7. Rotella con cui ci si muove all’interno dei menu. Funziona praticamente come la rotella del mouse, facendoci scorrere fra i menu. Di solito, premendola come se  fosse un pulsante si attiva la scelta desiderata;
  8. Pulsante che attiva il menu. Grazie a esso possiamo regolare l’equalizzazione del suono, le modalità di riproduzione dei brani (casuale, continuo) e controllare tutte le funzioni del lettore, dalla durata della retroilluminazione a funzioni alternative come la registrazione vocale o l’ascolto della radio;
  9. Power ON/OFF;
  10. Nel menu ci fa tornare alla scelta precedente;
  11. Pulsanti che regolano il volume;
  12. In caso di blocco del lettore il pulsante “reset” ci permette di riavviarlo senza perdere le impostazioni che avevamo salvato. Si tratta generalmente di un piccolo foro che si riesce a schiacciare solo con qualcosa di appuntito e fine, come ad esempio uno spillo. Per avviare il Reset si consiglia di tener premuto per qualche secondo. Nei lettori di ultima generazione il reset cambia in base al modello, in alcuni casi si tratta di effettuare una combinazione di tasti da premere contemporaneamente; come ad esempio il ripristino iPod nano (7a generazione), bisogna tenere premuto i tasti Standby/Riattiva e Home finché lo schermo non diventa nero. Dopo qualche istante comparirà il logo Apple, ottenendo il reset totale dell’ipod e mantenendo i file memorizzati. Invece per ripristinare l’iPod nano (6a generazione), bisogna tenere premuti i tasti Standby/Riattiva e Volume giù per alcuni secondi.

Software da integrare nei Lettori Mp3

È grazie ai firmware registrati su di una ROM che i microprocessori audio presenti nei lettori riescono a elaborare e a gestire le migliaia di brani presenti, organizzare playlist, decidere quale tipo di equalizzazione utilizzare per il suono, salvare le impostazioni; oramai la qualità audio in riproduzione è standardizzata, e generalmente soddisfacente per un utilizzo generico e le case produttrici si danno battaglia cercando di offrire menu sempre più completi, rendendo sempre più semplice l’utilizzo del software presente sul lettore e dei servizi per acquistare i brani.

Grazie a questi programmi possiamo veramente gestire tutta la musica che ascolteremo sul nostro apparecchio; un esempio fra tutti ITunes di Apple che, oltre a essere il software di I-Pod offre la possibilità di scaricare legalmente musica da Internet.

Utilizzi più comuni

Abbiamo accennato al fatto che, almeno a livello di qualità dell’audio, si sia arrivati a uno standard molto elevato, ma anche aggiungendo menu complessi e opzioni infinite i lettori MP3 si somigliano un po’ tutti; ed è così che per distinguersi i produttori devono puntare anche sulla qualità estetica, d’altronde anche l’occhio vuole la sua parte e quasi nessuno porterebbe con sé un oggetto grosso, ingombrante e brutto da vedere.



Così, arrotondando gli spigoli, cercando di ridurre le dimensioni (grazie all’impiego dei dischi da 1,8” e da 1”) e utilizzando colori accattivanti i produttori sono conquistati una buona fetta di pubblico; un esempio fra tutti è il successo Lettori MP3 Apple iPod, sia nella versione normale che in quella mini, diventato un fenomeno di moda.

 

Formati di riproduzione dei lettori Mp3

I formati che questi apparecchi possono effettivamente leggere e riprodurre al meglio.

Infatti, nonostante vengano chiamati lettori MP3 riescono, solitamente, a leggere anche differenti formati OGG Vorbis, WMA, WAV e AAC.

Ma cosa identificano in realtà queste sigle?

Meglio fare un po’ di chiarezza.

Un file audio non compresso, .WAV per esempio, arriva a occupare circa 10 Mb di spazio per ogni minuto di musica registrata, una dimensione veramente eccessiva per pensare di poter portare con centinaia di canzoni di dimensioni superiori ai 50 Mb (in media); bisogna utilizzare quindi un codec per comprimere i brani e renderli più comodamente archiviabili.

Il più famoso di questi codec è appunto l’MP3, seguito dagli standard AAC e OGG Vorbis; quello che hanno in comune questi formati è la possibilità di decidere, in fase di compressione, che qualità finale dovrà avere il file.

La compressione viene espressa in bit/s, la quantità di dati per ogni secondo di riproduzione del brano.

Un bitrate maggiore corrisponde ovviamente una maggior fedeltà al brano originale e una dimensione più grande del file finale.

Ognuno deve decidere di volta in volta cosa preferire.

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