Siamo sicuri dell'esistenza dei Giardini pensili di Babilonia solo perché chi li vide nell'antichità ne lasciò testimonianza scritta. I giardini furono probabilmente costruiti nei pressi del fiume Eufrate, presentavano una struttura a terrazze, in posizione dominante sopra le mura di Babilonia. La strada che indirizzava era larga 22 metri, rivestita da mattonelle azzurre ornate con 120 leoni passava attraverso la celebre porta Ishtar (un doppio portale costituendo un passaggio protetto, organicamente collegato ai due recinti difensivi).
porta Ishtar
Fu costruita da Nabuccodonosor (605 – 562 a.C.) che adornò i giardini con alberi e piante di ogni specie portati fino a Babilonia da tutte le parti del mondo. La prosperità dei giardini dipendeva da un'efficiente sistema d'irrigazione, ottenuto sfruttando l'acqua del fiume Eufrate. Questa veniva sollevata da schiavi tramite un sistema di secchi applicata alla grande ruota a gradini di un mulino. Da lì l'acqua, scendendo, formava ruscelli e cascate che percorrevano lungo la pavimentazione dei giardini, mantenendo il suolo umido e quindi creando un habitat ideale per la coltivazione anche di alberi da frutto. Lo spettacolo di tale maestosa opera idraulica era ben visibile anche all'esterno delle mura della città, ed i viaggiatori venivano attratti da tale sontuosa opera che si avvicinavano al luogo.
I giardini pensili furono costruiti per la moglie di Nabuccodonosor, in modo che non rimpiangesse la Persia regione di cui era originaria, ricca di vegetazione. Queste immagini vengono riprodotte in base le testimonianze che narrano la descrizione dei giardini pensili di Babilonia. Non esistono foto reale ha tale opera, ma nonostante cio' è una delle 7 meraviglie del mondo Antico
I Giardini pensili di Babilonia
Animazione virtuale in 3d dei Giardini pensili di Babilonia