faro di alessandria
 
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Il faro di Alessandria in Egitto

 

  Il faro di Alessandria in Egittoll Faro di Alessandria fu costruito sull'isoletta di Pharos, nel Mar Mediterraneo, al largo della città di Alessandria, un porto molto trafficato che era stato fondato da Alessandro Magno durante la sua visita in Egitto. La costruzione che prese il nome dall'isola Pharos, (etimologicamente origine il nome faro) su cui si trovava, richiese circa 20 anni di lavoro e fu ultimata intorno al 280 A.C.. Fu una delle realizzazioni più avanzate ed efficaci del periodo fu costruito davanti al porto di Alessandria d'Egitto da un mercante greco con lo scopo di  aumentare la sicurezza del traffico marittimo in entrata ed in uscita, per permettere alle navi di evitare gli scogli e raggiungere sani e salvi il porto.

Consentiva di segnalare la posizione del porto alle navi, di giorno mediante degli speciali specchi di bronzo lucidato che riflettevano la luce del sole fino al largo, mentre di notte faro di Alessandria venivano accesi dei fuochi, il fascio luminoso del faro venisse rafforzato dall'uso di specchi parabolici, quali sarebbero stati espressamente inventati da Archimede.
 Il faro di Alessandria, una delle sette meraviglie del mondo antico, si stima che fosse un vero e proprio colosso, formato da 45 piani fosse alta ben 134 metri, interamente ricoperto di marmo, decorato in bronzo e capace di proiettare la sua luce fino a molte miglia di distanza poteva essere visto a 48 km di distanza. Le sue gigantesche proporzioni ne fecero una delle Sette meraviglie del mondo. La costruzione del faro di Alessandria si rivelò di grande utilità e indusse a costruire analoghi fari in vari altri porti del Mediterraneo. Rimase in funzione per ben 16 secoli, fino a quando nel 1303 e nel 1323 due terremoti lo danneggiarono irreparabilmente numerosissimi blocchi ed elementi architettonici sono stati recuperati in mare solo qualche secolo fa.
 

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I frammenti del faro saranno portati alla luce e catalogati, con la speranza di ricostruire virtualmente l’imponente struttura. Gli archeologi hanno inoltre dedotto dagli scritti che sulla sommità del faro era posto un braciere di bronzo con dei carboni ardenti. Un complicato sistema di specchi rendeva possibile ai passeggeri di vedere la luce emessa dai carboni a decine di chilometri di distanza. Gli archeologi hanno inoltre dedotto dagli scritti che sulla sommità del faro era posto un braciere di bronzo con dei carboni ardenti.

 

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le 7 meraviglie del mondo in 3d Animazione  virtuale in 3d del Faro di Alessandria

 


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