Come scappare da un vulcano in eruzione


I vulcani sono situati lungo una linea di rottura della crosta terrestre attraverso la quale salgono e si espandono in superficie materiale roccioso allo stato fuso, gas e vapori provenienti dall’interno della Terra.

Quando si verifica un’eruzione, tutto questo materiale viene proiettato – sotto forma di lava, frantumi di roccia, polveri incandescenti, gas velenosi – sulla zona circostante, incendiando e distruggendo tutto ciò che trova al suo passaggio; interi centri abitati possono venire travolti e ricoperti dalla lava.

In Italia sono facilmente localizzate le aree dove è presente il rischio vulcanico: area vesuviana, Campi Flegrei, Ischia, Stromboli, Vulcano, Etna, centri eruttivi di Pantelleria, Pozzuoli, Isole Eolie.



albero in fiamme con lava che avanza

Vulcano in eruzione Lo spettacolo terrificante della colata lavica durante un’eruzione dell’Etna: materiale roccioso allo stato fuso, gas, polveri incandescenti fuoriescono dal cratere e precipitano verso valle.



I vulcani possono essere spenti (Colli Albani), attivi (Etna) o quiescenti come il Vesuvio.

L’area vesuviana rappresenta una zona ad alto rischio vulcanico.


C’è la possibilità che un’emergenza vulcanica si preannunci con una serie di fenomeni (vedi riquadro), permettendo cosi alla Protezione Civile di predisporre i piani di evacuazione del territorio; in caso di “allarme anticipato“, gli abitanti devono attenersi scrupolosamente alle istruzioni trasmesse dalla radio, dalla televisione o con altri mezzi.

Inoltre, in alcuni casi è possibile intervenire per limitare gli effetti catastrofici dell’eruzione vulcanica, come è avvenuto nel maggio 1983 sull’Etna, quando si è cercato di deviare il corso della colata di lava mediante cariche esplosive.

Un vulcano può anche eruttare senza preavviso. In un cataclisma violento, nuvole di cenere oscurano il cielo, frantumi di roccia cadono come grandine e lava fusa scorre giù dai pendii. Nuvole di gas tossici possono inoltre sprigionarsi dal cratere o da fessure sui fianchi della montagna. La catastrofe è di tale portata che qualsiasi cosa si faccia per cercare una via di scampo può sembrare del tutto inutile.

Invece, una pronta azione può aumentare le probabilità di sopravvivenza.

Se vi trovate nelle vicinanze di un vulcano e notate qualche segno premonitore di un’imminente eruzione, partite senza indugio.

Quando si scatenerà il cataclisma, mettersi in viaggio sarà molto più difficile, a causa della confusione di gente che fugge in preda al panico e della sospensione dei servizi di trasporto.



due uomini guardano effetti devastanti dell''eruzione vulcanica

Effetti distruttivi della lava La lava incandescente raggiunge e distrugge un edificio durante l’eruzione dell’Etna nel maggio 1983; in quella circostanza vennero colpiti anche il rifugio e la strada alle pendici del vulcano.



Se siete sorpresi da una eruzione, lasciate la zona immediatamente. Usate qualsiasi mezzo di trasporto disponibile, ma preparatevi a doverlo abbandonare, perché le ruote potrebbero bloccarsi nello strato di cenere sempre più spesso. Se necessario, fuggite a piedi, dirigendovi verso la più vicina strada che conduca fuori della zona.

Se siete minacciati da rivoli di lava, arrampicatevi più in alto. Cercate di proteggere la testa, perché potreste venire colpiti da pezzi di roccia che rotolano verso valle; un casco o un elmetto sarebbero l’ideale, ma qualsiasi ti po di copricapo, imbottito con giornali, fornirà un’utile protezione. Improvvisate una maschera contro i fumi tossici, usando quanto avete a portata di mano.

Una sciarpa o un fazzoletto bagnati, posti sul naso e sulla bocca, serviranno a filtrare la polvere e i gas. Mettete occhiali di protezione aderenti (tipo quelli da nuoto o da sci) per proteggere gli occhi. Copritevi indossando indumenti il più possibile pesanti.

Evitate di rifugiarvi in edifici, a meno che non siate sotto la minaccia imminente della lava che avanza. Se anche i muri resistono all’impatto dei detriti che volano, i tetti probabilmente crolleranno. Se vi trovate nel mezzo di quella che gli scienziati chiamano nuvola incandescente: una nuvola di polvere e gas rossa e bollente che può rotolare giù dal vulcano a oltre 160 km/h – l’unico mezzo sicuro per sopravvivere è quello di trovare un corso d’acqua in cui tuffarsi e poi trattenere il fiato sott’acqua. Una piccola nuvola incandescente normalmente passa in meno di 30 secondi.

Se all’eruzione segue un periodo di calma, riprendete la vostra fuga dalla zona. Altre e più violente eruzioni possono seguire.





I segnali d’allarme


Un’eruzione vulcanica può avvenire dovunque la superficie della terra sia profondamente screpolata. Alcuni vulcani sono costante mente in attività, ma anche un vulcano che dorme per secoli può improvvisamente risvegliarsi.



emissioni gas e ceneri dell'etna

Emissione dell’etna di gas, polvere di pomice, chiamata in gergo ‘Rina’



Le eruzioni più violente e devastatrici sono precedute da un complesso di fenomeni premonitori che possono durare settimane e possono comprendere:



  • aumentata attività sismica locale, che va da tremori appena avvertibili a terremoti veri e propri;
  • formazione di fessure;
  • forti brontolii provenienti dal vulcano o dal terreno;
  • odore di zolfo che emana dai fiumi locali. L’acqua può anche diventare calda;
  • una nuvola di vapore che staziona sulla cima della montagna;
  • cadute di piogge acide, che possono bruciare la pelle non protetta;
  • fine polvere di pomice, simile a quella di talco, sospesa nel cielo;
  • periodiche emissioni di cenere calda e gas dalla gola del vulcano.










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ultimo aggiornamento: 31 Maggio 2016