Come eliminare le interferenze dal Wi-Fi

Spesso la rete Wi-Fi funziona male per colpa di interferenze con altri apparecchi che usano la stessa banda di frequenze. In queste situazioni il problema peggiora in alcune ore della giornata, oppure l’indicatore della potenza del segnale di Windows oscilla rapidamente da ottimo a scarso o assente. Un altro sintomo comune è la connessione che cade o rallenta troppo appena si provano a scambiare file voluminosi: l’interferenza forza la ritrasmissione dei pacchetti dati più grandi, mentre quelli di piccola dimensione hanno minori probabilità di essere disturbati.

Eliminare le interferenze

Il primo tentativo che dovete fare per correggere il problema è l’aggiornamento del firmware del router o access point. I più recenti hanno algoritmi che spostano la frequenza usata dalla sezione radio per minimizzare le interferenze, e dopo l’aggiornamento il difetto potrebbe sparire completamente senza bisogno di fare altre regolazioni. Se il problema rimane, dovete controllare se i vostri vicini hanno installato dispositivi Wi-Fi che potrebbero interferire con il vostro.

Un programma di grande aiuto nella ricerca è InSSIDer, che si scarica dal sito www.metageek.net, oppure Homedale che si scarica dal sito the-sz.com/products/homedale/.



Spegnete il vostro access point o router e avviate InSSIDer, quindi prendete nota del numero di canale Wi-Fi usato dagli access point disturbatori. Cercate di capire anche la direzione da cui proviene il segnale disturbatore, e se necessario spostate il vostro router o access point per distanziarlo. Accendete il router e richiamate il pannello di configurazione, quindi aprite la maschera che regola il numero di canale radio della sezione Wi-Fi e inseritene uno che sia il più lontano possibile da quelli trovati da InSSIDer.

A volte le interferenze provengono da altri apparecchi, come elettrodomestici e trasmettitori TV senza fili.

Inssider in questo caso non è d’aiuto: bisogna usare un analizzatore di spettro come Wi-Spy, leggi l’articolo che misura tutti i tipi di segnale radio. Purtroppo è uno strumento costoso, e spesso è più semplice provare uno dopo l’altro tutti i canali Wi-Fi alla ricerca di quello che dà i migliori risultati.

Se nemmeno così riuscite a ottenere un segnale stabile, la migliore soluzione per combattere l’interferenza è il passaggio alla nuova banda Wi-Fi a 5 GHz, supportata dai router conformi alla norma 802.11a (a 54 Mbps) oppure dual-band 802.11n.

Il prezzo va dal doppio al triplo rispetto ai modelli standard, quindi sono ancora poco diffusi e il rischio di interferenze è basso. Il modello più popolare è Apple Airport Extreme, che è compatibile anche con Windows e con i normali PC, però molti altri modelli meno costosi supportano la banda dei 5 GHz.

attacco antenna router access point

Tutti gli access point e i router recenti usano questo attacco per
antenna.

La tecnologia è recentissima e soggetta a continui aggiornamenti, perciò scegliete un modello ben supportato dal produttore e installate l’ultimo update del suo firmware, scaricato dal sito di supporto. Solo i PC portatili di ultima generazione hanno una scheda Wi-Fi interna che lavora a questa frequenza, quindi potreste aver bisogno di schede Wi-Fi USB dual band per i computer meno recenti.

Una soluzione meno costosa e più compatibile, che però funziona solo quando il problema è provocato da ostacoli che riflettono il segnale, sono i router che seguono il protocollo 802.11n a 2,4 GHz. Anche questi modelli sono molto recenti, e trasformano in opportunità il problema delle riflessioni del segnale radio contro gli ostacoli.

Mentre router e schede Wi-Fi di vecchia generazione restano confusi dal segnale radio che rimbalza dai muri, gli apparecchi conformi allo standard 802.11n usano le riflessioni per trasportare più dati. Il trucco funziona solo quando router e schede Wi-Fi dei computer seguono il nuovo standard e sono dello stesso produttore. Mescolando prodotti che seguono standard diversi la tecnologia MIMO che sfrutta le riflessioni non può entrare in funzione.



MIMO funziona male anche quando il segnale deve coprire ampi spazi aperti, per esempio un giardino: in questa situazione non ci sono pareti e ostacoli che riflettono il segnale, ma alberi ed erba che assorbono le onde radio, perciò la portata e la velocità dei router 802.11n non raggiungono i valori massimi teorici.

Ripetitori di segnale

Un altro modo per estendere la portata del router è l’installazione di ripetitori.

Lo standard si chiama WDS (Wireless Distribution System), ed è compatibile con i modelli di router e access point Wi-Fi più recenti e versatili.



Per attivare WDS bisogna installare altri router o access point identici a quello principale, ma configurati come ripetitori WDS. Questa funzione si attiva nel pannello Web del router: se supporta WDS, c’è una tabella da compilare con l’elenco degli indirizzi MAC degli altri access point o router usati come ripetitori di segnale.

Nei modelli più facili da installare c’è una procedura guidata che fa tutte le operazioni automaticamente. Accendete tutti i ripetitori, attendete due minuti, poi entrate nel Pannello di configurazione della funzione WDS di ciascuno e fate clic sul pulsante chiamato “Discovery” o “Search”.

La tabella sarà automaticamente riempita con i dati degli access point: salvate le modifiche e poi installate i ripetitori nelle posizioni che avete scelto.

Eviterete perdite di tempo e brutte sorprese se prima di attivare WDS prendete alcune precauzioni che di solito non sono scritte nel manuale d’istruzioni del router.

Per prima cosa, accendete uno alla volta i router e aggiornateli con l’ultimo firmware disponibile, perché è importante che la versione di firmware sia la stessa per tutti. Poi disattivate tutte le funzioni di sicurezza e password di accesso alla sezione radio, perché alcuni modelli supportano solo una parte delle funzioni di sicurezza quando WDS è attivo.

Potrete riattivare le password Wi-Fi dopo aver configurato e collaudato WDS. Disattivate la funzione DHCP server di tutti gli access point o router secondari, lasciandola attiva solo nel router principale.

Infine assegnate ai router o access point secondari un indirizzo IP fisso: i primi tre numeri sono identici a quelli del router principale e mentre l’ultimo deve essere vicino a 250. Ogni router deve avere un indirizzo IP differente dagli altri.



Quando installate il ripetitore nella posizione definitiva, entrate nel suo pannello di configurazione e assicuratevi che sta ricevendo un segnale ottimo e stabile. Non potete installarlo in un punto dove il segnale è già debole, perché la banda disponibile agli apparecchi che si collegano al ripetitore è la metà di quella del collegamento radio tra il ripetitore e il router principale. Se questa banda è scarsa, la velocità della navigazione diventa troppo bassa.

Quando non potete installare un ripetitore WDS alla giusta distanza dal router Wi-Fi principale, l’unica soluzione è l’installazione di un access point indipendente.

Per comodità potete assegnargli lo stesso identificativo SSID e la stessa password di accesso del router principale (anche se non è indispensabile), ma dovete collegare una delle sue porte LAN a una delle porte LAN del router principale usando un cavo di rete e dovete assegnargli una frequenza radio differente.

 

router a tre antenne

Se il router ha tre antenne esterne orientabili, seguire le indicazioni del produttore per orientarle in modo ottimale.

Per esempio se assegnate il canale “6” al router principale, potete assegnare il canale “1” al primo ripetitore e il canale “11” al secondo. Questa è la differenza principale rispetto alla configurazione WDS, dove tutti i router o access point condividono lo stesso canale. Se posare un cavo LAN è fuori discussione, c’è la soluzione: collegate il router a un adattatore Powerline, che usa i cavi dell’impianto elettrico per trasmettere dati, e poi un altro adattatore Powerline al ripetitore.

Questa soluzione è costosa ma migliore del sistema WDS, perché gli access point aggiuntivi possono essere diversi da quello principale e quindi più adatti alle necessità del luogo in cui si trovano; inoltre non ci sono limiti né alle funzioni di sicurezza né alla banda disponibile per i PC che si collegano ai router o access point secondari.



Pubblicato: 2017-05-04T17:32:22+00:00

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