Come si è visto leggere il codice colori non è difficile, e una volta che si conoscono i valori, la lettura è automatica. Negli esempi è stata introdotto il termine di tolleranza, esso indica lo scarto percentuale in più o in meno che può avere il valore di quella resistenza dal valore assegnatole, più la tolleranza è bassa, e migliore e il comportamento della resistenza alle variazioni di temperatura. Il valore del 5% di tolleranza è più che sufficiente per le normali applicazioni nel campo dell' elettronica industriale. Oltre al codice colori esistono altri metodi per il riconoscimento delle resistenze, ma vengono impiegati solo se le dimensioni del corpo lo permettono, difatti su resistenze di dimensioni grandi, il valore viene scritto direttamente con la seguente tecnica:
vengono scritte solo le cifre significative
la virgola viene sostituita dalla lettera moltiplicativa
Come lettere moltiplicative si usano quelle dei simboli dei multipli e sottomultipli.
Ecco alcuni esempi di lettura dei valori scritti con questa tecnica.
1 ) Si supponga di trovare scritto 5k6 10%
La lettera "k" stà per kilo, ed essendo tra le due cifre indica una virgola. Il valore finale quindi è 5,6 kohm 10%.
2 ) Si supponga di trovare scritto M33 5%
La lettera "M" stà per Mega, ed essendo prima delle due cifre indica una virgola. Il valore finale quindi è 0,33 Mohm 5%.
3 ) Si supponga di trovare scritto 82R 10%
La lettera "R" stà per Ohm, ed essendo dopo le due cifre è solo moltiplicativa. Il valore finale quindi è 82 Ohm 10%.
Un altro tipo di resistenze sono quelle variabili, il valore resistivo di questi componenti è variabile esternamente mediante azione diretta delle persone, ma può anche essere legato ad una grandezza fisica diversa da quelle elettriche. Questo tipo di resistenze si divide ancora in molte specie diverse, ma ci limiteremo ad analizzare solo le più comuni. Le resistenze variabili più conosciute ed utilizzate sono certamente i potenziometri ed i trimmer, questi due componenti (vedi fig. 2.3.a e 2.3.b), hanno la caratteristica di avere tre terminali, di cui due sono collegati ai capi della resistenza fissa, il terzo denominato cursore può assumere tutti i valori da 0 al valore massimo della resistenza fissa.
Fig. 2.3.a (trimmer tipici)
Fig. 2.3.b (potenziometri tipici)
Il cursore scorre in modo rotativo o lineare direttamente sulla resistenza, (che può essere a filo, oppure a strato di carbonio), pertanto volendo realizzare una resistenza variabile si dovranno utilizzare un terminale fisso ed il cursore (fig. 2.4).
Fig. 2.4.a simbolo di resistenza variabile trimmer - potenziometri
Fig. 2.4.b schema di inserzione
Questo tipo di resistenze variabili possono avere valori che variano dalle centinaia di Ohm ad alcuni Mohm, e la loro potenza può raggiungere anche 1 W. Un altro tipo di resistenze variabili sono le fotoresistenze (fig. 2.5), esse hanno la capacità di variare la loro resistenza in funzione della quantità di luce che le colpisce. La resistenza genericamente diminuisce con l' aumentare dell' illuminazione, e il campo di valori va da alcuni Ohm fino a valori prossimi all' infinito. Genericamente la variazione dalla piena luce all' assenza di luce produce una variazione di R da 0 a 20 kohm.
Fig. 2.5
Questo non è l' unico tipo di resistenze variabili da grandezze fisiche esterne, un altro tipo molto comune sono i termistori ed i varistori. I termistori sono resistenze variabili col variare della temperatura, essi si dividono ancora in P.T.C. (Positive temperature coefficiente) ed N.T.C. (Negative temperature coefficiente) a seconda che il segno del coefficiente di temperatura sia positivo o negativo. Il campo di impiego è molto ampio, come è molto ampia la gamma di valori reperibili in commercio. I varistori o anche V.D.R. (Voltage dependent resistor) sono anche resistenze variabili, ma la variazione di resistenza dipende direttamente dalla tensione applicata ai loro capi, il loro impiego è particolarmente evidenziato nei circuiti di protezione da sovratensioni, essi si classificano secondo la loro tensione di intervento e mai secondo la loro resistenza.