Per poter comprendere a pieno i contenuti di questo corso, è opportuno consultare prima ilCorso di Elettrotecnica, in quanto esso contiene temi di interesse comune indispensabili per la prosecuzione di questo corso. Ogni lezione ha certamente dei riferimenti a concetti o teoremi che sono già stati trattati nel corso di elettrotecnica, e che quindi non verranno certamente ritrattati. Prima di consultare questo corso và quindi vista tutta la parte di elettrotecnica generale per i circuiti in corrente continua.
Lezione 1
Multipli e sottomultipli
In elettronica molte grandezze raramente si esprimono secondo il loro valore unitario, in quanto hanno valore molto più piccolo o più grande. Per facilitare sia la scrittura di questi valori, sia i calcoli nelle varie formule, si fà uso dei multipli e sottomultipli.
Multipli e sottomultipli di uso più frequente
Prefisso
Fattore di moltiplicazione
Simbolo
Valore
Tera
10E12
T
1000000000000
Giga
10E9
G
1000000000
Mega
10E6
M
1000000
kilo
10E3
k
1000
etto
10E2
h
100
deca
10E1
da
10
unità
10E0
1
deci
10E-1
d
0.1
centi
10E-2
c
0.01
milli
10E-3
m
0.001
micro
10E-6
µ
0.000001
nano
10E-9
n
0.000000001
pico
10E-12
p
0.000000000001
La tabella indica i prefissi, i simboli, ed i relativi valori dei multipli e sottomultipli di uso più frequente. Quando il valore di una grandezza diventa molto piccolo o grande nei confronto del valore unitario, anzichè scrivere il valore per esteso, si scrive il valore sotto forma di multiplo nel seguente modo. Es.
Si consideri il numero 0,0045 A, questo valore di corrente in elettronica è all' ordine del giorno, ma esso è indicato come 4,5 mA (leggi 4,5 milliAmpere). Lo stesso numero, nelle formule non si scrive con la relativa unità di misura, ma con la cifra moltiplicativa. Es. Consideriamo la moltiplicazione V = R*I = 5 * 4,5*10E-3, come si vede il valore di corrente non è stato scritto per esteso, ma con il relativo fattore di moltiplicazione. Applicando quindi le regole della matematica, il risultato sarà data da 5 * 4,5 = 22.5 * 10E-3 V = 22.5 mV.