Come prendersi cura di un animale domestico



Ormai in Italia è divenuto estremamente comune possedere un animale, tanto che se ne trova uno quasi in ogni famiglia. Si tratta principalmente di cani e gatti, ma non mancano neppure uccellini, pesci, criceti, piccole tartarughe d’acqua, ecc.

Purtroppo succede che questi graziosi e affettuosi compagni si ammalino, si feriscano o comunque presentino dei disturbi. Riguardo a questo, fortunatamente, si sta sempre più diffondendo un atteggiamento attento e scrupoloso da parte di chi possiede un animale, grazie anche alla presenza sempre maggiore di veterinari su tutto il territorio nazionale.

Se un animale domestico si ammala gravemente o si ferisce in un incidente, la cosa migliore è portarlo al più presto da un veterinario. Nel frattempo, però, molto potete fare per alleviarne le sofferenze. In alcune circostanze, una pronta azione di soccorso può salvare la vita dell’animale o comunque, impedendo l’aggravarsi della prognosi, favorirne una ripresa assai più rapida. Qui di seguito troverete descritte le esigenze più comuni che si presentano quando si ha in casa un cane o un gatto, con le indicazioni di come affrontarle.



trasporto animale ferito

Come spostare UN ANIMALE FERITO Fate scivolare un cane che non si regge in piedi su una coperta o con una asciugamano. Sollevate i quattro lembi della coperta e trasportatelo in questo modo. Portate un gatto ferito tra le braccia oppure entro un cestino chiuso.

Per quanto riguarda i piccoli animali da appartamento (criceti, scoiattoli, pesci esotici ecc), è praticamente impossibile parlare di emergenze e pronto soccorso. In questo si assumerà, invece, un’importanza notevole prevenzione di eventuali disturbi o malattia la possibilità di rilevare o intuire i sintomi premonitori.

Un’ultima ma fondamentale osservazione: quando si decide tenere in casa questi piccoli amici come resto qualsiasi tipo di animale, bisogna che essere disposti a riservare loro cure adeguate e affettuose .



Interventi di primo soccorso per gli animali


Quando il cane o il gatto è ferito


Qualsiasi cane o gatto, se è ferito, quasi sicuramente soffre. Ne consegue che persino l’animale più affezionato e tranquillo può facilmente mordere, graffiare o tentare di scappa re via, se ne ha l’occasione.

Come prima cosa, quindi, bisogna cercare di tenere l’animale sotto controllo, in un luogo tranquillo dal quale non possa scappare e dove si possano esaminare le ferite. Badate che di solito, in queste situazioni, è sicuramente il gatto l’animale più reattivo e quindi anche più pericoloso.

Avvicinatevi innanzitutto all’animale lentamente e con attenzione, parlandogli dolcemente.

Se si tratta di un cane particolarmente irrequieto, tenete pronta una fune o una benda con un cappio a una estremità.

Passate il cappio intorno alla testa del cane in modo che non possa sfilarselo con troppa facilità, ma senza esercitare una trazione eccessiva (andrebbe bene, per intenderci, un cappio da accalappiacani). Conducete il cane in un posto sicuro.

Se il cane non riesce a stare in piedi, fatelo scivolare su una coperta o un grande asciuga mano, che userete come barella improvvisata. Chiedete l’aiuto di qualcuno per sollevare la coperta agli angoli e portare il cane nel posto prescelto.

Se si tratta di un gatto, prendetelo con una mano per la collottola e con l’altra sostenete gli arti posteriori.

Portatelo in un posto sicuro, trasportando lo, se necessario, in un cestino chiuso.

Qualora l’animale non fosse in un grave stato di shock, potrebbe essere utile somministrargli una piccolissima quantità di cibo, al l’unico scopo di tranquillizzarlo.





Come prepararsi al trattamento

Prima di iniziare a esaminare le ferite di un cane o di un gatto, dovrete stendere l’animale su una superficie liscia, per esempio un tavolo o, se si tratta di un grosso cane, su un pavimento sdrucciolevole. La superficie sdrucciolevole gli impedirà di far presa e ridurrà le sue possibilità di fuga.

Mettete un collare all’animale per afferrarlo meglio.

Se possibile, chiedete a qualcuno di tenere saldamente l’animale, cosi voi avrete entrambe le mani libere per occuparvi della ferita.legatura per immobilizzare il muso di un cane

Per evitare che un cane morda, legategli il muso con una benda. La benda deve circondare il muso, passare sotto le orecchie ed esse re poi legata strettamente.

COME IMMOBILIZZARE IL MUSO DI UN CANE

COME IMMOBILIZZARE IL MUSO DI UN CANE 1 Procuratevi una fettuccia resistente oppure una benda. Disponetela in modo da formare due anse, come mostrato nella prima figura a sinistra. 2 Sovrapponete le due anse, in modo da ottenere un unico doppio anello, come nella seconda figura. 3 A questo punto, infilate il muso dell’animale nell’anello, tenendo i due capi della fettuccia verso l’alto. 4 Dopo aver stretto saldamente, legate le due estremità della fettuccia dietro le orecchie del cane. Con questo sistema di legatura, l’animale non riuscirà a liberarsi il muso

Qualora sia necessario tenere il cane steso su un fianco, non occorreranno particolari sforzi. Basterà che una persona trattenga delicatamente i due arti che si trovano a contatto del piano di appoggio.

come-curare-il-cane

COME TENERE UN CANE STESO SUL FIANCO errate saldamente, ma con dolcezza per non fargli male, gli arti dell’animale che si trovano dal lato rivolto verso di voi. ate accasciare delicatamente il cane, mantenendo bene a^poggiati sulla superficie sottostante gli arti che avete afferrato.

Se vi riesce difficile tener fermo un gatto e impedire che graffi, tenete presente che in certi casi può essere utile servirsi di una coperta con cui avvolgerlo almeno in parte.



Come trattare una ferita

I principi validi per trattare la ferita di un ani male non si discostano molto da quelli utilizzati nei confronti di un essere umano. Prima di tutto, occorre valutare l’estensione della ferita. Procedete poi a un’accurata pulizia, per la quale potete usare benissimo acqua e sapone. A questo punto, con un piccolo paio di forbici, rasate o comunque sfoltite il pelo nella zona intorno alla ferita (ricordiamo quanto i peli siano infetti). Ciò vi permetterà di valuta re meglio l’entità della lesione; inoltre, sarà di aiuto al veterinario quando, in un secondo tempo, dovrà rasare completamente la parte per un’eventuale sutura. Per una prima disinfezione, tamponate la ferita con garza sterile imbevuta di un comune disinfettante (acqua ossigenata, citrosil, ecc); non usate alcol.



Come fermare un’emorragia

Se l’animale sta perdendo molto sangue, coprite la ferita con un tampone pulito (un pezzo di garza o un fazzoletto) e fasciatelo ben stretto con una benda. Se non riuscite a ben dare la ferita, tenete fermo il tampone con la mano e restate in questa posizione finché l’emorragia non accenna a diminuire.

Se la ferita è su una zampa, e la pressione da voi esercitata non è in grado di fermare l’emorragia, occorrerà applicare un laccio emostatico. Potete utilizzare una benda, torcendola con un bastoncino in modo da stringerla intorno all’arto. Stringete il laccio soltanto finché l’emorragia non si arresta, avendo cura di allentarlo ogni 10-15 minuti per evitare il rischio di cancrena.

Riguardo a dove posizionare il laccio emostatico, occorre fare una precisazione. Se nota te una fuoriuscita di sangue a getti regolari, ciò dovrà far supporre che si sia verificata un’emorragia arteriosa: in questo caso, il laccio andrà posto a monte della ferita. Se, invece, il sangue esce con flusso continuo (quindi emorragia venosa), il laccio andrà posto a val le della lesione.

Portate comunque immediatamente l’ani male da un veterinario. Se possibile, telefonategli per avvertirlo che state arrivando con un caso urgente.



Come trattare una zampa fratturata

Se una zampa, in seguito a un trauma violento, assume una posizione anormale, può essere che un osso si sia fratturato.

Fermate eventuali emorragie.

Mettete delicatamente la zampa in una posizione per quanto possibile comoda. Poiché il dolore che gli causate potrebbe indurre l’animale a cercare di mordere o graffiare, avvisate chi lo sta tenendo fermo prima di muovere la zampa.

Avvolgete la zampa in un materiale molto soffice (l’ideale sarebbe una benda di ovatta); steccatela poi con un pezzo di legno o di cartone, grosso modo della stessa sagoma del l’arto, e fasciate tutto delicatamente ma ferma mente.

È importante, nel fare questo, cercare di fissare l’arto fratturato nella posizione in cui si è venuto a trovare. Si eviteranno cosi guai peggiori, impedendo ai monconi, muovendosi, di provocare altre lesioni.

Portate l’animale da un veterinario.



Quando l’animale ha una convulsione

Le convulsioni non sono insolite nei cani; so no più rare nei gatti. Le cause possono essere molte, e spetterà poi al veterinario dire di che cosa si tratta. Durante la crisi dovrete solo assicurarvi che l’animale non si faccia del male e non vada nei pericoli, senza però interferire più del necessario.

Cercate di tenerlo quieto e fresco. Riducete la luce nella stanza.

Sappiate che un animale in preda a convulsioni è in stato di incoscienza. In genere, digrigna i denti: introdurre con cautela uno straccio in bocca, per evitare che si morda la lingua e si procuri gravi lesioni.

Non cercate di muoverlo finché si sta ancora contorcendo, ma portatelo dal veterinario appena possibile.

Fate attenzione quando lo spostate. Essen do in uno stato di shock, potrebbe mordere o graffiare.



Se il cane o il gatto si è avvelenato

Un vomito normale e una brutta diarrea sono soltanto raramente segni di avvelenamento negli ammali domestici. I sintomi abituali di un vero avvelenamento sono il vomito persistente e la diarrea acquosa e profusa, spesso accompagnati da tremiti di freddo e convulsioni, che portano poi, qualora non si intervenga con estrema rapidità, al coma.

Se l’animale è già in coma, l’unico intervento utile consiste nel trovare un veterinario il più rapidamente possibile.

Se l’animale è ancora cosciente e sapete che ha inghiottito un veleno corrosivo, per esempio acido muriatico o soda caustica, sciacquategli bene la bocca con molta acqua. Eventuale COSA FARE NELL’EMERGENZA mente potete utilizzare una grossa siringa senz’ago o una peretta di gomma.

Dopo avergli sciacquato la bocca, fate bere all’animale molto latte o acqua. Lo scopo è quello di diluire il veleno senza causare vomito (farlo vomitare di nuovo significherebbe mettere una seconda volta il veleno a contatto con la gola e la bocca).

Alla bevanda fate seguire una pappa densa di pane, acqua e latte.

Se, invece, siete sicuri che l’animale abbia inghiottito un veleno non corrosivo (insetticidi, topicidi), fatelo vomitare.

II modo migliore per provocare il vomito a un animale domestico consiste nel fargli inghiottire un cristallo di soda per bucato, della grandezza di una nocciola per un gatto e di una noce per un cane. Non sciogliete il cristallo, ma somministratelo all’animale come se fosse una pillola. La soda lo farà vomitare entro circa cinque minuti.

C’è un altro sistema che può risultare efficace: sciogliete del comune sale da cucina in acqua tiepida, in modo da ottenere una soluzione molto concentrata, e fategliela inghiottire.

Se non sapete con certezza il tipo di veleno, curate l’animale come se avesse ingerito un veleno corrosivo.

In ogni caso, dopo le prime cure portate l’animale dal veterinario, se possibile con la confezione o un campione del veleno.



Quando l’animale sta soffocando

È fondamentale, in questi casi, agire rapidamente e con prontezza.

Se c’è qualche cosa che stringe il collo, rimuovetela immediatamente.

Se l’animale ha qualche cosa in bocca o in gola, dovrete trovare il modo di estrada. Per impedire alla mandibola di chiudersi, spinge te tra i denti dell’animale – come se fosse un m orso – un bastoncino o il manico di un cucchiaio.

Se l’oggetto inghiottito è una pallina, avrete difficoltà ad afferrarla; provate a raggiungerla con un dito da dietro. Se non riuscite, mettete l e dita sulle guance dell’animale (all’esterno) e spingete in avanti la pallina.

Un corpo estraneo potrebbe fuoriuscire anche rovesciando l’animale a testa in giù.

Tenete presente, comunque, che non è il caso di insistere a lungo. Se non riuscite ai primi tentativi, non perdete tempo prezioso: andate subito da un veterinario.



Come curare un animale che zoppica

Se un cane o un gatto comincia a zoppicare senza una ragione apparente, esaminate con delicatezza la zampa che non appoggia o appoggia malamente.

Tastate l’arto dal basso verso l’alto, cercando un eventuale gonfiore, una zona calda o dolorante. Per meglio valutare una differenza di temperatura, usate il dorso della mano.

Controllate se ci sono ferite, soprattutto nei cuscinetti plantari, o schegge, granelli di sab bia, spine infissi nei tessuti. Detergete gli eventuali tagli con semplice acqua fredda.

Togliete qualsiasi corpo estraneo, se l’operazione vi risulta facile. Altrimenti, chiedete l’aiuto del veterinario.

Se un cane o un gatto comincia a zoppicare, specialmente se la parte colpita è gonfia, è probabile che sia stato morso durante una lotta.

In tal caso, immergete la parte gonfia in ac qua ben calda (cioè finché la vostra mano riesce a sopportare il calore); unite all’acqua un po’ di disinfettante oppure anche del comune sale da cucina.

Dopo aver fatto questo, chiedete consiglio al veterinario.

Se appare evidente che la ferita è infetta, in quanto calda e dolente, e tardate ad andare dal veterinario, occorre applicare un impacco caldo. Disinfettate prima accuratamente la ferita con acqua ossigenata e fasciate poi con una benda immersa precedentemente in acqua ben calda. Come trattare un colpo di calore Non lasciate mai un animale chiuso in uno spazio ristretto (per esempio in automobile) in una giornata molto calda, perché potrebbe surriscaldarsi in modo eccessivo ed entro breve tempo, al punto da avere un collasso. È bene, in ogni modo, sapere come comportarsi qualora dovesse accadere.

Se trovate l’animale in un’evidente situazione di malessere, con difficoltà respiratoria e in profondo stato di prostrazione, portatelo immediatamente in un luogo fresco e avvolge tenetegli la testa e il corpo con asciugamani freddi e bagnati.

Se possibile, immergetelo in una vasca o in una piscina per bambini, ma non fatelo se ha perso conoscenza.

Se vedete che stenta a riprendersi, portate lo al più presto da un veterinario, avendo cura di mantenerlo fresco durante il tragitto.



Se l’animale è ferito in una lotta

Un animale domestico che è stato graffiato o morsicato durante una lotta può avere molte ferite che non si vedono in quanto nascoste dal pelo. Tenete presente che sia i graffi sia i morsi producono lesioni spesso molto infette e per questo da non sottovalutare.

Tastate per individuare le zone ferite.

Tagliate con una forbicina il pelo intorno alla ferita. Non strappate i peli da una crosta o da un grumo di sangue coagulato, perché la ferita sanguinerebbe di nuovo.

Trattate le ferite nel modo precedentemente descritto.



Come far cessare una lotta fra cani

È opportuno intervenire in una lotta fra cani solamente se questa diventa seriamente pericolosa. In circostanze normali, quasi tutti i cani smettono di lottare di proprio accordo abbastanza presto.

Qualora decidiate di intervenire, badate a non farvi mordere.

II metodo sicuramente più efficace per divi dere i due contendenti consiste nel buttare lo ro addosso un secchio d’acqua o, meglio anco ra, bagnarli con un getto d’acqua.

Nel caso che uno dei contendenti abbia azzannato l’altro, non tentate di separarli a forza: avendo i denti conficcati nel corpo dell’altro, rischiereste di peggiorare un’eventuale ferita. Invece, colpite su un fianco il cane che sta azzannando, in modo da costringerlo a molla re la presa, poi separateli.



Se l’animale è punto da un insetto

I cani e i gatti spesso inseguono vespe e api, per cui, quando vengono punti, ciò capita in genere sul muso o nella zona circostante.

Se la puntura è sulla pelle, strofinate sul la parte una pomata antistaminica. Non usa te una pomata di questo tipo vicino agli oc chi o alla bocca. In mancanza di pomate anti- staminiche, potete praticare sulla parte in teressata impacchi con ammoniaca diluita in acqua.

Se la puntura è all’interno della bocca, por tate subito l’animale dal veterinario. In questa posizione i rischi sono molto maggiori, in quanto il gonfiore potrebbe bloccare le vie respiratorie dell’animale e soffocarlo.

In questi casi non sono infrequenti episodi di shock anafilattico in seguito a punture di insetti. Se vedete che l’animale, dopo essere stato punto, incomincia ad ansimare e presenta una intensa salivazione, portatelo immediatamente dal veterinario.





Se il cane è morso da una vipera

Nei mesi primaverili ed estivi può capitare che il cane, seguendovi nelle vostre gite in campagna o in montagna, sia morsicato da una vipera. Non fatevi prendere dal panico e agite con una certa rapidità.

Tagliate con una forbicina i peli nella zona dove è avvenuto il morso.

Individuate sulla cute i due forellini corrispondenti ai denti veleniferi. Come dare una pillola al gatto i Con una mano alzate delicatamente la testa del ‘ gatto. Con l’altra, premete sulla mandibola < inferiore per aprirgli la bocca e spingete la pillola in fondo alla lingua. Tenetegli chiusa la bocca finché non deglutisce.

Uniteli con un taglio praticato con un coltellino che avrete precedentemente disinfettato.

In un secondo tempo, potrete utilizzare delle apposite ventose (le troverete facilmente in farmacia) con cui aspirerete una modica quantità di sangue dalla ferita.

Ora praticate un’infiltrazione nei dintorni della ferita con del siero antivipera, utilizzando circa metà dose. Iniettate la restante dose per via intramuscolare, in un muscolo a monte della zona in cui è avvenuto il morso.

Portate comunque il vostro animale dal veterinario, il quale dovrà in ogni caso seguirlo per alcuni giorni onde scongiurare eventuali complicazioni.



Come somministrare una medicina

Come dare una medicina a un cane

Come dare una medicina a un cane Anche in questo caso potrete utilizzare una siringa a cui avrete tolto l’ago. Dopo avere aspirato il medicinale, scostate con due dita la rima labiale, che nel cane in genere è più accentuata. Infilatevi la siringa e introducete il farmaco.

Fatevi eventualmente aiutare da un’altra persona, la quale si preoccuperà di tenere fermo il cane o il gatto mentre voi gli somministrate la medicina seguendo le indicazioni date qui di seguito.



Pillole e compresse

Se si tratta di un gatto, con una mano afferrategli la testa da dietro e alzategli un po’ il muso. Con l’altra mano apritegli la bocca, premendo leggermente verso il basso la mandibola, e poi spingete la pillola in fondo alla lingua.

Chiudetegli la bocca e rimanete in questa posizione finché non vedete il gatto deglutire. Massaggiategli la gola per favorire questa operazione.

Nel caso si tratti di un cane, con una mano tenete la parte superiore del muso e fate scivolare il pollice e l’indice lungo i lati del la bocca, spingendo le labbra verso l’interno (contro il palato). Con l’indice dell’altra mano premete leggermente verso il basso la mandibola e spingete la pillola in fondo alla lingua.

Chiudete la bocca dell’animale e tenete le mandibole chiuse finché la pillola non è stata inghiottita. Se necessario, massaggiate la gola, per favorire l’operazione.



Medicina liquida

Aspirate la medicina in una siringa di plastica e poi togliete l’ago.

Si tratti di un cane o di un gatto, infilate il beccuccio della siringa tra le labbra dell’anima le, sul lato della bocca.

medicina al cane

Come dare una pillola al cane Afferrate la parte superiore del muso e fate scivolare il pollice e l’indice lungo i lati della bocca, in modo da spingere le labbra contro il palato. Con l’altra mano abbassate la mandibola e spingete la pillola in fondo alla lingua. Tenete chiusa la bocca al cane finché non deglutisce.

Abbiate l’accortezza di mantenere la bocca dell’animale ben chiusa e la testa leggermente rivolta all’indietro, onde evitare che la medicina goccioli all’esterno.



Collirio o pomata per gli occhi

Chiedete a qualcuno di tenere ferma la testa dell’animale.

Mettendo pollice e indice sopra e sotto l’occhio, aprite le palpebre e applicate le gocce o la pomata direttamente sul bulbo oculare.

Nel caso di una pomata, una volta applicata, chiudete le palpebre e massaggiate delicatamente per permettere una distribuzione omogenea del farmaco sull’occhio.



Gocce o pomata per le orecchie

Tenete il padiglione dell’orecchio con una mano, per esporre il canale auricolare e somministrate il farmaco direttamente nel meato acustico esterno. Una siringa senz’ago faciliterà l’operazione.

Una volta introdotto il farmaco, massaggia te dolcemente la base dell’orecchio per assicurarvi che sia penetrato profondamente.

Sappiate che l’interno dell’orecchio non va pulito troppo in profondità. Se, però, il vostro cane ha orecchie pendenti (American Foxhound, Beagle, Bracco Italiano, ecc), abbiate cura di mantenere l’apertura dell’orecchio libera dai peli che spesso la ostruiscono. Potete farlo usando un batuffolo di cotone con cui strapperete i peli, che in questa posizione sono in genere macerati e quindi possono essere rimossi facilmente.





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