Corsi audiovisivi e multimediali per imparare la lingua straniera




Non è un luogo comune dire che il tempo a disposizione delle persone è sempre meno.

Si vorrebbe viaggiare, conoscere nuove culture e coltivare un sacco di interessi…

Purtroppo i buoni propositi come “Devo imparare l’inglese!” vengono smorzati dai mille impegni quotidiani, ma a tutto c’è un rimedio!

Se il vostro sogno nel cassetto, o la necessità del momento, è imparare una lingua straniera, esiste un’ottima soluzione: acquistare un corso su CD-ROM.

Il vantaggio di questi titoli multimediali è che permettono di studiare assecondando i propri ritmi e i propri impegni, a casa, in ufficio durante la pausa pranzo e, se si dispone di un computer portatile, persino sui mezzi pubblici!


corsi per imparare tutte le lingue


I corsi di lingua su CD-ROM


In commercio non sono molti, anche perché ultimamente molte aziende hanno deciso di proporre corsi on-line, cioè corsi di formazione a distanza da frequentare collegandosi a Internet.

Tuttavia i titoli disponibili che esistono sul mercato sono sufficienti a soddisfare un po’ tutte le esigenze. La scelta delle lingue è buona, e non è limitata al grande classico di sempre, l’inglese. Si va dal francese, al tedesco, allo spagnolo, fino alle lingue più esotiche come l’arabo, il cinese, il giapponese, fino ad arrivare ai corsi di Italiano per stranieri.

Una volta decisa la lingua che interessa imparare, prima di scegliere il corso è fondamentale avere chiaro l’uso che se ne vuole fare. Ci sono infatti corsi per chi vuole acquisire una panoramica generale sulla lingua, sia per chi sta programmando un viaggio in un paese straniero, o per chi intende utilizzarli come supporto di approfondimento a un percorso scolastico tradizionale.

Ci sono poi i corsi progettati per soddisfare richieste specifiche: pensate per esempio ai corsi “lampo” per chi non è interessato a cimentarsi in studi approfonditi, ma ha bisogno di un minimo orientamento linguistico in vista di una vacanza all’estero, oppure ai corsi a taglio “business”, “commerciale”, per chi ha necessità di usare la lingua per lo più in ambito lavorativo. Infine ci sono corsi specificamente pensati per i bambini e per gli studenti, e che quindi si avvalgono di supporti e materiali pedagogicamente tarati su questo tipo di utenza.

In qualsiasi caso le confezioni sono sempre molto chiare nello specificare le finalità del corso, e i livelli di apprendimento disponibili.



Quanto costa un corso di formazione lingustico?


Un’altra discriminante che gioca un ruolo importante quando si acquista un corso di lingua è il prezzo. Fortunatamente ci sono prodotti adatti a tutte le tasche. Si va da corsi con un costo che si aggira intorno ai dieci euro, a corsi che, completi di tutti i moduli, arrivano anche a costare più di cento euro (per esempio il Corso Intensivo di Digital Publishing completo di due livelli di corso, grammatica e vocabolario costa 129 euro, mentre la confezione con 3 livelli di “Tell Me MoreAuralog costa 149,00 euro).

Molto spesso, un costo alto è indice di buona qualità del prodotto.

Non sempre è vero il contrario. Certo, non si può pretendere di trovare in un CD-ROM da dieci euro degli strumenti didattici altamente tecnologici e proposte e molto articolate (come nessuno si aspetterebbe di comprare una Ferrari a mille euro).

In linea di massima i corsi che costano di più includono un motore di riconoscimento vocale, mentre quelli proposti a prezzo “stracciato” non offrono questo tipo di interazione. La collana dei corsi multimediali di lingue di Exa o la collana “Parla Subito!” di Finson (ogni livello di ciascuna costa 14,90 euro, iva inclusa!) possono essere un punto di partenza per apprendere i rudimenti di una lingua, e un’occasione per rendersi conto se davvero si è interessati o meno allo studio di un nuovo idioma.

Soprattutto possono essere un buon compromesso per chi non ha grandi disponibilità economiche e non vuole privarsi del piacere di imparare qualcosa di nuovo e di utile.

Certo anche tra i corsi economici ci possono essere delle differenze. I corsi multimediali di Exa per esempio sono molto essenziali.

Sostanzialmente sono una raccolta di unità divise per argomento dove ci sono testi parlati da ascoltare e basta. Non ci sono filmati e gli esercizi interattivi si limitano alla compilazione di esercizi scritti, come quelli che si trovano sui libri.

Ci sono esercitazioni per allenare la pronuncia, ma non c’è il programma di riconoscimento vocale.

Vale a dire che lo studente dovrà affidarsi unicamente al suo orecchio e al suo senso critico per stabilire se ha pronunciato una certa frase in modo corretto, senza poter contare su uno strumento scientifico. In ogni lezione viene trattato un diverso argomento grammaticale e c’è un glossario che l’allievo può consultare all’occorrenza.

I corsi della Collana “Parla Subito!” di Finson, invece sono un po’ più articolati, pur trovandosi nella medesima fascia di prezzo economica. Il menu di avvio del corso è ricco, e per ogni lezione c’è la possibilità di vedere un filmato tipo cartone animato, leggere, ascoltare o vedere la traduzione di un testo di cultura generale del paese straniero di cui si sta imparando la lingua.

Si può inoltre consultare e studiare la grammatica, leggere e ascoltare farsi idiomatiche e infine svolgere esercizi mirati. Alla fine di ogni unità c’è un test per dar modo allo studente di verificare se ha appreso con profitto i contenuti della lezione. Anche in questi corsi è presente un glossario consultabile in ogni momento.



Come funzionano


Salvo qualche piccola differenza, in linea di massima i contenuti dei corsi sono allineati sul medesimo standard: visto che le lezioni devono fornire agli allievi strumenti linguistici per affrontare le più classiche situazioni di vita reale all’estero, più o meno ovunque si impara a presentarsi, a fare la spesa, a chiedere informazioni in aeroporto, a prenotare alberghi e via dicendo.

La differenza tra un corso e l’altro sta nella quantità di materiali proposti e nella qualità tecnologica dei supporti utilizzati. Scopo di ogni corso è migliorare le capacità dell’allievo in quattro diverse aree: comprensione scritta e orale, scrittura e pronuncia.

Generalmente i percorsi di apprendimento sono guidati, cioè costituiti da una serie di lezioni presentate in ordine di difficoltà crescente.

Alcuni corsi permettono anche di organizzare il proprio percorso di formazione in maniera mirata, evitando di demotivare l’allievo proponendogli argomenti già assimilati e quindi vissuti come troppo facili o come una perdita di tempo.

Spesso ci sono test valutazione finali o intermedi che hanno lo scopo di controllare se l’apprendimento è avvenuto in maniera regolare.

Un altro strumento di cui dispongono quasi tutti i corsi, a eccezione di quelli di fascia super economica, è una sorta di prospetto che mostra i progressi dello studente, visualizzando sotto forma di grafico o di tabella le lezioni svolte e argomenti affrontati.

Per quanto riguarda i materiali didattici, quasi tutti i corsi fanno un largo uso di filmati, alcuni con personaggi reali (per esempio la collana “Tell Me more” di Auralog e “Viaggio linguistico interattivo” di Digital Publishing pubblicato da Boroli Editore), altri tipo cartone animato (soluzione proposta dai corsi Finson).

Questi strumenti permettono di calare l’allievo in situazioni molto simili a quelle in cui si troverebbe se fosse all’estero.

Di filmati ce ne sono di tanti tipi.
Continua la lettura con i programmi per tradurre in qualsiasi lingua
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Da quelli più semplici che si limitano alla riproduzione audio e video, a quelli con possibilità di visualizzazione di testo scritto in lingua originale o in traduzione, a quelli dove lo studente è chiamato interagire recitando una parte del dialogo.

Nei corsi di Digital Publishing e di Auralog ci sono filmati in cui si può addirittura variare la velocità del parlato.

Le altre proposte didattiche sono abbastanza simili a quelle tradizionali. Sostanzialmente si tratta di esercizi di grammatica, di completamento frasi, e di comprensione scritta e orale. Qualche volta gli esercizi sono proposti sotto forma di gioco.

Inoltre è spesso prevista la possibilità di consultare ulteriori materiali su Internet.

I corsi Digital Publishing mettono a disposizione riviste on-line, cioè raccolte di testi ed esercizi con cui mantenere aggiornato il proprio apprendimento. Altri forniscono un servizio di tutoring virtuale (tramite messaggi di posta elettronica o chat in tempo reale, è possibile richiedere la consulenza di un insegnante, per chiarire dubbi, correggere esercizi o quant’altro).

Tra i corsi che offrono questo servizio, ricordiamo quelli della collana “Tell Me More”, solo per le lingue europee tradizionali. Tra quelli di fascia economica Exa Software permette anche di ottenere un semplice attestato di buona conoscenza della lingua, una volta superato un test on-line.





Livelli e corsi specifici


I corsi più costosi risultano più completi dal punto di vista didattico e prevedono anche tre o quattro livelli di insegnamento, che partono da quello di principiante assoluto, per arrivare a quello avanzato passando per quello base e intermedio.

Dato che rinfrescare concetti già acquisiti non fa male a nessuno, a meno che non si sia certi di essere molto ferrati in materia, è sempre consigliabile acquistare tutti i livelli di cui è composto il corso.

Anche per una questione di investimento: dovesse servire un domani per terzi, figli o altri familiari, si ha la garanzia di poter contare su un’opera completa dal punto di vista didattico.

Vale la pena ricordare che i corsi di lingua con un taglio specificamente commerciale, quelli di solito chiamati “Business English”, difficilmente sono utilizzabili se si è principianti assoluti. Anche se prevedono un percorso didattico con difficoltà incrementale, non sono certo la soluzione migliore per insegnare una lingua a chi parte da zero.

A chi è completamente digiuno, si consiglia dunque un corso base per la lingua prescelta prima di affrontare il corso specifico. Se decidete di acquistare un corso di tipo specialistico per migliorare le vostre conoscenze a fini professionale, vi conviene affidarvi in partenza a prodotti completi.

Per esempio “Business English” di Digital Publishing è molto ben fatto e ha un costo abbordabile.

Questo titolo si avvale di filmati che illustrano situazioni reali del mondo del lavoro, propone oltre cinquemila esercizi interattivi e ha anche uno strumento di riconoscimento vocale che garantisce una perfetta acquisizione della pronuncia inglese.

Come tutti i prodotti di fascia alta, ha uno strumento di pianificazione e di personalizzazione del lavoro didattico e permette di accedere a materiali supplementari su Internet.

Addirittura è possibile muoversi nel programma senza usare la tastiera, ma attraverso comandi vocali.

Segnaliamo anche i corsi “Inglese per il turismo”, “Business English Lavoro d’ufficio” e “Business English Acquisti e vendite” di Exa che, sempre con lo stesso taglio già illustrato, sono dedicati ad argomenti più specifici e professionali.

Le proposte specifiche per i ragazzi (la collana “Tell Me More Junior” di Auralog e “VitaminE” di Digital Publishing) cercano di integrare il percorso di studi dei ragazzi delle scuole medie inferiori: entrambe le collane sono divise in due livelli (dai 9 agli 11 e dagli 11 ai 14 anni) e mirano ad affiancare gli studenti nello studio della materia scolastica: sono un ottimo strumento di ripasso basato sempre sulla tecnologia del riconoscimento vocale e sui numerosi esercizi proposti dalle due aziende leader del mercato dei corsi di lingua.



Questa lingua è arabo


Sembra impossibile eppure con un corso su CD-ROM si possono imparare anche lingue che al primo impatto, sembrano assolutamente astruse e incomprensibili. Pensiamo a tutte quelle lingue non europee che si basano su alfabeti diversi dal nostro e su ideogrammi.

I corsi di lingue orientali sono strutturati esattamente come quelli di lingua europea. Quelli della collana Tell Me More sono fatti molto bene e seguono l’allievo in tutto il suo percorso didattico. A parte il corso di Giapponese, che ha nella confezione una guida cartacea che racconta i cenni dell’evoluzione della lingua giapponese e nel CD dispone di animazioni che mostrano come si creano gli ideogrammi, gli altri corsi entrano subito nel vivo della lingua.

Se si segue l’ordine didattico proposto dal corso, cosa altamente consigliabile, si comincerà con l’imparare da filmati e dialoghi come ci si presenta.

Poi pian piano si imparerà tutto quello che serve per muoversi con agio in un paese straniero. L’impianto didattico di questa collana è di altissima qualità.

In tutti i corsi si arriva a superare i mille esercizi proposti per arrivare ai duemila e cinquecento del corso completo di arabo. Video e testi illustrano situazioni di vita quotidiana e cultura dei paesi di cui si sta studiando la lingua.


Migliori programmi per la traduzione

Ma si impara davvero?


Qualcuno nutre perplessità sull’efficacia didattica di questo tipo di corsi.

Un docente in carne e ossa è in grado di rendersi conto dove l’allievo sbaglia, su cosa ha problemi e di conseguenza adattare le proposte didattiche. Però il livello tecnologico di alcuni dei prodotti in commercio è tale da ovviare a molte delle pecche dell’insegnamento a distanza di prima generazione che si riduceva a una riproposizione su CD-ROM di materiali cartacei, senza sfruttare le numerose potenzialità del supporto usato.

Oltre alle già citate risorse quali i filmati interattivi e i servizi di “tutoring” via Internet, per quanto riguarda i corsi di lingua uno strumento di impareggiabile utilità, nonché qualità didattica, è il software di riconoscimento vocale.

Prendiamo a titolo esemplificativa quello dei corsi della collana “Tell Me More”.

Per esercitarsi nella pronuncia basterà collegare le cuffie e il microfono che vengono forniti in dotazione nella confezione del programma e ripetere le frasi che vengono suggerite dallo speaker.

Il programma confronterà la pronuncia appena registrata con quella corretta: se rileva discrepanze troppo significative inviterà l’allievo a ripetere. Questi strumenti tecnologicamente avanzati si rivelano utili quando non si conosce affatto una lingua, e diventano imprescindibili quando ci si cimenta nello studio di lingue ostiche per la cultura europea, come per esempio l’arabo, il cinese o il giapponese.







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ultimo aggiornamento: 04 Ottobre 2016