Codec Video per DivX e XviD





codec Video per Windows

Cosa servono i Codec Video


Un codec è semplicemente un programma che include una serie di algoritmi e istruzioni per la codifica e decodifica video digitale o audio.

Per entrare più a fondo nella composizione del flusso dati per lo streaming, bisogna partire dalla base, soprattutto quando si parla di diffusione di filmati.

Il video digitale, infatti, ha delle caratteristiche che vanno ben inquadrate. Al momento di trasmettere, lo streaming video cerca di replicare i livelli dei colori base di una qualsiasi ripresa (RGB, rosso verde e blu) sostituendoli con tre numeri binari (bit) per ogni pixel.

Dato che la qualità dei filmati digitali dipende dal numero di pixel che compongono l’immagine, è proprio il quantitativo di bit che viene utilizzato per la codifica dei numeri che esprimono i livelli RGB che determina le sfumature di colore riproducibili, e quindi la qualità dei vostri filmati.

Ma non è solo il numero di colori ad avere importanza, quando si parla di qualità dei filmati in streaming. Un altro fattore essenziale è la velocità di trasmissione del flusso dati: più alta è, più saranno definiti i movimenti del filmato.

È allora indispensabile ridurre la dimensione dei frame da trasmettere, utilizzando riquadri da poche decine di pixel di lato, e adottare apposite tecniche di compressione del flusso di bit che costituisce il segnale digitale.

I passaggi fondamentali, quindi, sono la compressione dei file e la loro trasmissione, nella maggior parte dei casi attraverso server di streaming.



Quali sono i formati di compressione e di distribuzione del video streaming ?


Per prima cosa bisogna distinguere tra le "architetture" dello streaming, ovvero quei programmi che permettono la creazione, la gestione, la lettura e la trasmissione di diversi file contenenti informazioni multimediali come Quicktime e Windows Media, e i codec: i formati di compressione veri e propri, ovvero quei software che contengono algoritmi studiati per codificare e decodificare (codec deriva da compressione/decompressione) il file video.

In fase di acquisizione dei dati, il codec trasforma le informazioni in file compressi più piccoli e compatti, mentre durante la riproduzione interpreta il codice nei file per poterli espandere di nuovo e mostrarli per intero.

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I Codec sono necessari per visualizzare sul proprio PC qualsiasi tipo di file video, per comprimere file video e film, per applicazioni quali la telefonia, le videoconferenze, per lo streaming su Internet e la TV digitale.

Elenco dei Codec più diffusi


H.261/263 Elaborato dal Gruppo di Studio XV del CCITT, il Comitato di Consultazione Internazionale per la Telegrafia e la Telefonia, il codec H.261 è stato approvato nel dicembre del 1990, poi modificato e ottimizzato nel 1993. Si tratta dello standard di base da cui sono derivati praticamente tutti i codec moderni. Le specifiche della versione H.263 sono state rilasciate nel 1995. La modifica principale, ottenuta ottimizzando gli algoritmi di codifica, riguarda la possibilità di effettuare codifiche video mantenendo un elevato standard qualitativo a fronte di un bitrate di trasferimento inferiore ai 64 Kbps, e dunque ridotto della metà rispetto all’H.261.

Windows Media Video È il codec che viene reso disponibile all’interno dell’architettura Windows Media di Microsoft. Derivato da una costola del formato MPEG4, ha la capacità di ottimizzare l’encoding dei file video con una resa notevole soprattutto a livelli elevati di bitrate.

Real Video Si tratta del codec principale per l’architettura Real Media di Real Networks. Garantisce la massima compatibilità con tutte le piattaforme di streaming e permette la gestione di flussi con elevato bitrate ottimizzandone il rapporto peso/prestazioni.

MPEG Sviluppato dal Motion Picture Expert Group con lo scopo di gestire la trasmissione di dati audio/video on-line, dà la possibilità di realizzare filmati in stream di alta qualità. La famiglia MPEG comprende diversi standard: MPEG1, utilizzato per distribuire file audio e video su CD-ROM, DVD-ROM e VideoCD; MPEG2, usato per realizzare DVD video e Cable Digital TV broadcasting. L’MPEG4 nasce come costola “legale” del formato DivX, ed è stato recentemente implementato come codec da Windows Media 9 Series e da Quicktime 6.

codec video Sorenson Video È considerato il miglior codec per architettura Quicktime, a partire dalla release 3 del software di Apple. Garantisce ottima qualità video per i flussi di streaming messi in onda sul web e un buon rapporto tra spazio occupato e qualità di definizione del filmato.

XviD MPEG-4 codec Il codec Xvid permette di comprimere un intero film con una qualità simile, per qualità ed efficienza è uno dei codec più popolari per la riproduzione di film. I film codificati in Xvid offrono video ad alta qualità con file di piccole dimensioni. Il sito ufficiale è XviD xvid.com


I controlli del codec DivX


Tutti i programmi esaminati nel test consentono di entrare nel pannello di controllo del codec per tarare il suo funzionamento in modo differente da quanto predisposto dal wizard. Premesso che i parametri vanno toccati solo se si sa quello che si sta facendo, ecco i principali punti su cui si può intervenire.


pannello di controllo divx per Xvid

  1. Modulazione del bitrate Indica al codec di quanto può variare il bitrate rispetto alla media. Filmati con scene molto movimentate richiedono alta modulazione.
  2. Controllo prestazioni del codificatore Permette di scegliere se privilegiare velocità di calcolo, qualità del risultato o fattore di compressione. Il grafico a fianco aiuta a scegliere.
  3. Modalità di codifica Si può effettuare la codifica in una sola fase o in due fasi. In quest’ultimo caso, il tempo necessario aumenta, ma la qualità del risultato è migliore.
  4. Bitrate medio Il bitrate è la quantità di bit al secondo del file generato dal codificatore, e determina quindi l’ingombro finale del file. Più è alto, maggiore è la qualità, ma anche l’ingombro.
  5. Selezione profilo Consente di scegliere uno dei quattro profili standard del DivX, o eventualmente altri disponibili su Internet o di vostra creazione.
  6. Calcolo del bitrate Il miglior bitrate è quello che consente di comprimere il video quanto basta per farlo stare nel supporto desiderato. Per calcolarlo rapidamente, potete usare il calcolatore azionabile da qui.

convertire i DivX a DVD (VOB)

Un secondo gruppo di controlli è dedicato in particolare al video. Quelli di uso più frequente sono:



controlli pannello divx

  1. Taglio Permette di escludere un certo numero di punti ai lati dello schermo dal processo di codifica. Può essere necessario impostare i parametri se il sistema automatico non riesce a rilevare da solo la presenza di eventuali bordi.
  2. Ridimensiona Se preparate il video per vederlo su dispositivi tascabili o comunque su schermi piccoli, potete ridurre la risoluzione risparmiando parecchio spazio.
  3. Miglioramenti Psicovisuali Dato che il cervello umano è poco sensibile ad alcune caratteristiche delle immagini in movimento, il codec sfrutta la cosa per ridurre le informazioni da codificare.
  4. Pre-elaborazione del file sorgente Interviene sui fotogrammi da codificare, ripulendoli dal rumore e da irregolarità, in modo da semplificare la codifica.
  5. Intervallo fotogrammi chiave È il numero massimo di fotogrammi prima di inserire un’immagine completa. Per il PAL un buon valore è 250.


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