Informazioni utili in caso di problemi legali





La prima regola, di fronte a un’emergenza legale, è “non fatelo da voi“.

Il nostro diritto è un tal intrico di leggi, regolamenti, procedure che il profano corre il rischio di perdersi, di imboccare strade sbagliate, di commettere errori ai quali poi sarà difficile porre rimedio.

Quindi, il modo più sicuro per risolvere le vostre questioni legali è quello di rivolgervi a un esperto, che non sarà sempre e in ogni caso un avvocato, ma potrà anche essere un notaio o un commercialista.

Infatti, mentre tutti sanno che, accanto al medico di famiglia, ci sono gli specialisti a cui rivolgersi per dia gnosi e terapie più particolari, nel campo del diritto le idee sono spesso confuse, tanto da attribuire all’avvocato competenze non sue. Se, per esempio, avete difficoltà nel compilare la dichiarazione dei redditi, dovrete rivolgervi al commercialista, cosi come per stendere un atto di compravendita o un testamento vi avvarrete dell’assistenza del notaio.

L’ideale sarebbe avere un avvocato di famiglia che segua tutte le questioni e indirizzi al professionista giusto secondo il tipo di problema.

Bisogna, infatti, sapere che anche nel l’ambito della stessa avvocatura esistono diverse specializzazioni: vi sono legali che si occupano principalmente di diritto penale, di di ritto amministrativo, oppure di diritto civile.

Nell’ambito dello stesso diritto civile vi sono professionisti più esperti in questioni di famiglia, di condominio, di locazioni, di società, ecc. Non tutti i legali, poi, hanno lo stesso “grado” di abilitazione professionale. Per una causa in pretura è sufficiente l’assistenza di un semplice praticante; per una causa davanti al tribunale e alla Corte di appello ci si può avvalere di un procuratore legale iscritto però in quella Corte, mentre un avvocato può esercitare la professione in tutte le preture, i tribunali e le Corti di appello d’Italia.

Per essere difesi davanti alla Corte di cassazione, al Consiglio di Stato, alla Corte dei conti e ad altre giurisdizioni superiori occorre, invece, un avvocato della cassazione. Se non avete un avvocato di fiducia o una persona amica in grado di fornirvi un nominativo, all’occorrenza potete chiederlo al direttore della vostra banca o alla vostra agenzia di assicurazione. Comunque, tenete presente che anche l’elenco telefonico e le pagine gialle, alle voci “avvocati”, e “procuratori legali”, sono un valido aiuto.

Quando vi incontrate con l’avvocato, esponetegli il problema in termini chiari, senza omettere o nascondere nulla.



Come farsi tutelare per problemi legali

Portategli tutta la documentazione di cui siete in possesso, cosicché egli abbia un quadro completo della situazione e possa prospettarvi la migliore via da intraprendere. Instaurate, insomma, un rapporto di reciproca fiducia.

A chi rivolgersi per un problema legale Non dimenticatevi, in seguito, di comunicare all’avvocato tutte le novità di rilievo eventuale cambiamento del vostro recapito.

Il legale vi esporrà gli aspetti giuridici in questione: i rischi ai quali andate incontro e l’opportunità o meno di intraprendere o può seguire un’azione legale, ecc. Poiché dovrete prendere delle decisioni, è importante che abbiate le idee chiare su come stanno le cose. Fatevi fare un preventivo, per quanto possibile, delle spese che dovrete affrontare. Qualora si instauri un procedimento penale, sappiate che l’assistenza di un difensore i sarà indispensabile.

Cosi, infatti, stabilisce la legge.

Stare in giudizio senza un difensore i consentito solo in casi particolari e ben determinati.



Organi pubblici a cui rivolgersi


Pur non essendo istituiti per prestare assistenza legale, esistono organizzazioni od organi; pubblici che possono darvi indicazioni riguardi ad un problema legale.

L’Ordine degli Avvocati, istituito presso ogni tribunale, è in grado di fornirvi appositi elenchi dai quali trarre nomi, indirizzi e numeri di telefono di avvocati e procuratori.

Ogni sindacato ha un ufficio legale, a cui gli iscritti possono senz’altro chiedere assistenza per controversie di lavoro o, comunque, porre quesiti di tipo legale.

Gli istituti di patronato, con sede presso le Camere del lavoro e le associazioni sindacali, assistono gratuitamente i lavoratori e le loro famiglie in questioni che riguardano prestazioni pensionistiche.

Si tratta, dunque, di istituti che possono darvi principalmente un aiuto limitato a problemi di questo genere, ma a cui potete in ogni caso rivolgervi per chiedere nominativi di avvocati.

II difensore civico è un organo istituito dalla Regione (ma non è ancora presente in tutte le Regioni), con sede presso il Consiglio Regionale. Presta la sua assistenza solo se il cittadino ne fa espressamente richiesta.

Il difensore civico vi può aiutare esclusivamente per atti riguardanti l’amministrazione regionale, cioè per quelli emessi dalla Regione o da un ente da essa dipendente. Ci si può rivolgere a questo organo per sbloccare pratiche arenate da intoppi burocratici o per far rilevare errori commessi dalla autorità amministrativa, e comunque sempre prima che sia stato emesso un provvedimento definitivo.

Attenzione, quindi: è inutile che chiediate l’intervento del difensore civico quando è già stato preso un provvedimento definitivo.

La polizia di Stato (un tempo Pubblica Sicurezza), i carabinieri, i vigili urbani sono istituiti per la tutela e la difesa dei cittadini.

Sono, dunque, organi ai quali potete rivolgervi per chiedere piccole informazioni legali e suggerimenti concreti, soprattutto per sapere se ci so no soluzioni senza violare la legge.

Le autorità di Pubblica Sicurezza, inoltre, attraverso i loro ufficiali e a richiesta delle parti, provvedono alla bonaria composizione dei dissidi privati; possono, insomma, fare da “giudici di pace“.

Anche se la cosa non è comune, vi potrete, quindi, rivolgere alle autorità di polizia per far invitare un vostro “avversario” a un bonario componimento.

I consultori familiari svolgono il servizio di assistenza alla famiglia e alla maternità. Possono essere pubblici, e quindi istituiti dal Comune, o privati. In quasi tutti i consultori viene creato un apposito ufficio legale, che si occupa principalmente di problemi inerenti appunto la famiglia e la maternità (separazioni e divorzi, adozioni, ecc).

Gli uffici di assistenza sociale, che svolgono il proprio servizio presso vari enti pubblici (di solito presso il Comune), possono essere una fonte d’informazione anche per problemi non strettamente connessi con la famiglia.





Il difensore d’ufficio


Poiché nei procedimenti penali è quasi sempre obbligatorio essere assistiti da un avvocato, se l’interessato non provvede personalmente a nominarne uno dì sua fiducia, sarà il giudice davanti a cui l’imputato deve comparire a nominarlo d’ufficio.

Contrariamente a quanto comunemente si pensa, il difensore d’ufficio ha il diritto di farsi pagare per l’attività prestata. Da parte sua, egli è obbligato ad accettare la difesa, a meno che il magistrato, accogliendo la sua richiesta motivata di esonero, non provveda a nominare un altro difensore. Occorre tener presente, comunque, che la difesa d’ufficio è prevista soltanto per i giudizi penali e non per quelli civili o amministrativi.

Il gratuito patrocinio

Affinchè a ogni cittadino sia assicurata la possibilità di difendersi, cosi come stabilito dalla nostra Costituzione, chi non ha mezzi economici per rivolgersi a un legale e pagarsi le spese del processo può ricorrere al “gratuito patrocinio”. In pratica, comunque, può usufruire dell’assistenza gratuita solo chi si trova in un vero e proprio stato di povertà, e a condizione che la causa che vuole intraprendere abbia ragionevoli probabilità di esito favorevole.

L’interessato deve presentare domanda a un’apposita commissione (tali commissioni esistono presso i tribunali, le sedi di Corte d’appello, la Corte di cassazione), allegando i seguenti documenti: la documentazione fiscale

DIFFICOLTA’ LEGALI le che attesti l’esiguità del reddito; l’esposizione del caso per il quale si vuole instaurare un giudizio, che a un primo e sommario esame deve presentare buone possibilità di esito favorevole per l’interessato. Chi ottiene il gratuito patrocinio non pagherà né le spese processuali dovute allo Stato né l’avvocato da cui è assistito, a meno che, anche a causa già iniziata, egli non nomini un nuovo difensore o non vengano meno le condizioni sulla base delle quali gli era stata con cessa l’assistenza gratuita.

Associazione Difesa Consumatori è un’organizzazione senza fini di lucro, con lo scopo di rappresentare e tutelare gli interessi e i diritti dei consumatori

 





Quando potete difendervi da soli


Sono pochi, e tassativamente previsti dai nostri codici, i casi in cui, eccezionalmente, gli interessati possono stare in giudizio senza un difensore.

In particolare, nei processi penali si richiede che l’imputato, salvo rarissimi casi, sia assistito obbligatoriamente da un legale.

L’autodifesa davanti ai giudici civili è limitata a questioni di esiguo valore economico e che non sembrano presentare rilevanti difficoltà giuridiche. Ecco, qui di seguito elencati, i casi in cui vi è consentito presentarvi da soli davanti al magistrato per far valere le vostre ragioni.

In ogni caso, è opportuno che vi consultiate prima con un esperto, almeno per avere il suo parere.

Controversie di competenza del giudice conciliatore.

Si tratta, in genere, di cause relative a beni mobili di valore non superiore a un mille Euro e di cause relative alle modalità di uso dei servizi condominiali. Procedimenti civili di competenza del pretore. Sarà il pretore stesso che, su vostra richiesta e in considerazione della natura e dell’entità della causa, dovrà darvi l’autorizzazione a difendervi da soli.

L’autodifesa è consentita anche nelle controversie di lavoro, in primo grado, quando il valore della causa non supera le 500 Euro.

Procedimenti di opposizione all’ingiunzione (emessa dalla Pubblica Amministrazione) di pagamento di una sanzione amministrati va pecuniaria (nel caso, per esempio, che il prefetto notifichi una multa per eccesso di velocità).

Procedimenti concernenti contravvenzioni punite con un’ammenda estremamente esigua o con l’arresto non superiore a un mese.

Procedimenti davanti alle commissioni tributarie. In questi tipi di processi è possibile anche essere assistiti dal coniuge o dai parenti o affini fino al quarto grado, purché delegati a ciò con scrittura privata (anche non autenticata) e solo per la discussione orale.



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