Come cercare lavoro on-line


Terminati gli studi, la ricerca di un’occupazione rappresenta la sfida più importante da affrontare per milioni di ragazzi e ragazze. Trovare lavoro però non è un problema che investe solo i giovani ma anche quei professionisti che vogliono riqualificarsi, lavoratori desiderosi di cambiare occupazione, donne che vogliono rientrare nel mondo del lavoro dopo la maternità.

Il percorso da compiere in questi casi è più o meno sempre il medesimo: si attivano eventuali contatti, si utilizzano agli annunci pubblicati sulla stampa per verificare quali siano le opportunità e si invia il proprio curriculum alle aziende nella speranza che venga preso in considerazione.



Non solo però.


Internet infatti offre una serie di opportunità significative anche in questo settore: molte aziende soprattutto quelle di grandi dimensioni, utilizzano la Rete come canale di cerca del personale per le loro posizioni vacanti e l’intero settore degli operatori specializzati nella ricerca del lavoro on-line sta raggiungendo dimensioni sempre più consistenti.

 



Alla scoperta dell’e-recruitment


Ricette sicure per trovare lavoro non ne esistono, ma l’utilizzo dei siti di e-recruiting offre certamente un’opportunità in più. Con questo termine si identificano tutte le aziende on-line specializzate nel trovare un punto di incontro tra l’offerta (cioè tutti coloro che sono alla ricerca di un’occupazione) e la domanda di lavoro (le aziende che hanno posizioni vacanti).

Questa categoria è molto ampia e comprende siti pseudo-professionali che offrono una sorta di bacheca on-line dedicata alla ricerca del lavoro, e aziende specializzate nell’offrire on-line invece un servizio ad hoc focalizzato sul reclutamento in Rete. Si tratta di società che offrono una serie di strumenti diversificati e focalizzati su particolari target di candidati: top manager, professionisti dell’informatica e telecomunicazioni, eccetera.

Chi cerca oggi lavoro, o chi desidera cambiare occupazione, non deve dunque limitare la sua attività all’iscrizione ai Centri per l’Impiego, né alla consultazione degli annunci e degli articoli dedicati pubblicati dalla stampa specializzata. Anzi per avere più opportunità è consigliabile armarsi di pazienza e iscriversi a un sito di e-recruiting.

Negli Stati Uniti e in Inghilterra, da anni, il 50 % delle assunzioni avviene tramite la Rete.



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Occhio alle truffe


Nella ricerca di un’occupazione, però, la Rete presenta alcuni vantaggi ma anche indubbi svantaggi. Internet, soprattutto in Italia, ha un impatto sugli utenti inferiore alla carta stampata in genere: tutti in sostanza sanno riconoscere gli annunci di lavoro presenti in un quotidiano o in un periodico, ma pochi, del 40% circa degli italiani che navigano, sono a conoscenza dei siti di e-recruitment o sanno utilizzare il Web per cercare le opportunità lavorative offerte da una grande azienda.

Visitare l’home page ufficiale di una società di grandi dimensioni, è infatti utile per trovare i link con le informazioni sui profili professionali richiesti.

Se non conoscete il sito ufficiale dell’azienda basta digitarne il nome nella stringa di un motore di ricerca per trovare quella che interessa. Per risparmiare tempo e avere una visione d’assieme è meglio rivolgersi ai siti specializzati: presentano elenchi di aziende, soprattutto di grandi dimensioni, con la relativa lista dei profili richiesti, aiutano a redigere i curriculum, e svolgono un’attività di mediazione tra aziende e lavoratori.

I siti di e-recruitment sono molti.

Se però non avete una sufficiente dimestichezza con il Web o è la prima volta che tentate di utilizzare questo servizio dovrete usare un minimo di prudenza, in alternativa potete trovare un Telelavoro da Casa.

Innanzitutto non fatevi prendere dalla frenesia di inviare il vostro curriculum a chiunque. Informatevi su chi gestisce il servizio e verificate sempre le garanzie della tutela dei dati personali.

Controllate la frequenza degli aggiornamenti e sfruttate le numerose informazioni reperibili in Rete per farvi un’idea delle evoluzioni e delle tendenze del mercato del lavoro. Verificate soprattutto che i siti di reclutamento on-line che operano nel mercato italiano siano legalmente autorizzati (ai sensi della Legge n. 30 del 14 febbraio 2003 integrata dal Dlgs n.276 del 10 settembre 2002).

Purtroppo anche in questo settore come in molti altri, non mancano i “furbi” che vogliono truffarvi.

Chi non è in possesso della necessaria autorizzazione non può in alcun modo effettuare qualsiasi tentativo di mediazione tra l’offerta e la domanda di lavoro. Per cui è d’obbligo evitare di iscriversi a siti che richiedono il pagamento in denaro contante, che vi invitano, per avere più possibilità, a trovare nuovi candidati, che vi offrono uno splendido kit multiuso o che richiedono qualche telefonata verso numeri a pagamento!

Gli annunci offerti dalle aziende autorizzate, inoltre, fanno riferimento ad attività lavorative “effettivamente” esistenti.

Sono quindi esclusi, per legge, inserzioni relative a sistemi commerciali di tipo piramidale o multi-livello, accordi di franchising o di club membership, di associazione in partecipazione e di opportunità per concludere affari.

Ricordate che i siti di e-recruitment offrono gratuitamente l’inserimento del vostro profilo nella loro banca dati, e solo per particolari servizi aggiuntivi vi possono richiedere il pagamento di un canone in denaro.



Come Trovare Lavoro i siti da visitare


Il punto di partenza ideale per vedere come funzionano i siti “cerca-lavoro” è visitare StepStone (stepstone.com). Nata in Norvegia nel 1996, l’azienda offre il servizio ideale per trovare esperienze lavorative nell’ambito dell’Unione Europea. I servizi disponibili per i candidati sono però ridotti all’osso: oltre a quelli fondamentali (inserimento del CV nella banca dati), è possibile accedere all’archivio delle proposte lavorative con diversi criteri di ricerca o iscriversi alla newsletter.

Un altro colosso storico del settore è Monster (monster.it), caratterizzato da due interessantissimi strumenti: Cercalavoro e My Monster. Il primo è un motore di ricerca che consente agli utenti, gratis e senza registrazione, di selezionare l’area geografica, la categoria professionale e il tipo di contratto a cui si è interessati.

Il risultato è un elenco di offerte piuttosto dettagliate, che permettono di contattare le aziende senza alcuna ulteriore mediazione. Il secondo, invece, consente di creare un account personalizzato tramite il quale predisporre fino a cinque differenti profili e cinque differenti agenti di ricerca, che scandagliano il database sulla base di parametri scelti. La banca dati di Monster si è poi ulteriormente sviluppata al seguito dell’acquisizione di JobPilot.

Un altro portale che merita una visita è JobOnline (jobonline.it).

Per accedere al servizio basta compilare il modulo on-line e indicare con precisione profilo, esperienze maturate e aspettative. Il curriculum viene così inserito in un database consultabile dalle aziende. Inoltre JobOn- Line offre anche funzionalità aggiuntive come un servizio di informazione e orientamento sul mercato del lavoro, sulla formazione professionale, scolastica e universitaria e sui bandi di concorso per le assunzioni negli enti pubblici locali e nazionali.

Anche la versione on-line del Corriere Lavoro (lavoro.corriere.it), contiene molte indicazioni utili. La versione in linea è una replica del supplemento cartaceo ed è caratterizzata dal medesimo target: giovani in cerca della prima occupazione, donne che vogliono rientrare nel mondo del lavoro, e dettagliate informazioni sui concorsi presso enti pubblici.

Il portale è organizzato in sezioni specifiche come “Ricerca Annunci”, nella quale vengono presentate professioni e lavori emergenti, “Area Candidati”, per i giovani che cercano la prima occupazione, “Lavoro Autonomo”, dedicato a chi vuole aprire un’attività in proprio.

A questi si aggiungono le pagine relative al settore formazione per informarsi su master e corsi in programma in tutta Italia, iniziative finanziate dal Fondo Sociale Europeo e concorsi universitari per l’assegnazione di borse di studio o per l’ammissione a corsi di dottorato di ricerca.

Un vero e proprio servizio di consulenza è invece quello allestito da CambioLavoro (cambiolavoro.com). Questo portale prevede infatti, oltre all’invio (cinque volte a settimana), dell’elenco degli annunci raccolti a tutti gli utenti iscritti, l’inoltro via email degli stessi curriculum vitae direttamente alle aziende presenti nella propria banca dati. È poi possibile sapere a chi è stato spedito il curriculum, ricevere la conferma della spedizione, inoltre fornisce utili informazioni come affrontare un colloquio di lavoro.

Cambiolavoro garantisce poi un’assistenza mirata nella stesura dei curricula e della lettera di accompagnamento, come anche nella lettera di dimissioni.

Più rivolto alle aziende è BancaLavoro (bancalavoro.com).

Con un database di oltre 270 mila profili suddivisi per categorie professionali, (tra cui dirigenti, neodiplomati, operai, piloti) rappresenta un ottimo punto di contatto tra imprese e candidati. Infine merita una segnalazione, per l’originalità della proposta, Job-Net (job-net.it): prevede l’invio a cadenza settimanale via e-mail delle offerte di lavoro presenti nella sua banca dati. Per iscriversi compilate il form on-line e inserite il vostro indirizzo di posta elettronica. Dopo non vi resta che attendere l’arrivo della newsletter contenente una lista di offerte, quasi tutte orientate al campo informatico.

Job-Net è una sorta di giornale elettronico il cui obiettivo è favorire la diffusione di informazioni sulle ricerche di personale qualificato, e consigli su come inserirsi nel mercato del lavoro. La partecipazione è libera e la promozione del servizio è incoraggiata con il passaparola, perché l’efficacia della lista dipende dal suo livello di diffusione.

Questa libertà, se da un lato è uno dei punti di forza di Job-Net, dall’altro ne costituisce anche il limite principale: gli annunci infatti vengono inoltrati senza alcun controllo alla direzione della società. La scelta viene condotta utilizzando criteri di credibilità apparente di ciò che viene ricevuto. Verificate allora quanto promesso nei messaggi che si ricevono.



Dedicato alle donne


Numerosi sono anche i portali dedicati alle opportunità di lavoro espressamente rivolte alle donne. Un valido esempio è quello offerto da Donna al Lavoro, pensato non solo per la ricerca immediata di un’occupazione ma anche per ottenere informazioni su università e formazione, leggi e dati statistici, agenzie per il lavoro interinale e il tele-lavoro.

Interessante anche l’Osservatorio per l’imprenditorialità femminile a cura del dipartimento per le Pari Opportunità. Una guida on-line per districarsi nella selva, spesso oscura, di leggi, leggine e codici che consentono di approfittare delle agevolazioni per la nascita di nuove attività.



Raccomandazioni, appoggi e qualche spinta.


 

Forse non è proprio così che si trova lavoro, ma certamente le reti di conoscenze risultano il canale più gettonato dalle aziende per la selezione del personale.

È questo infatti il risultato che si evince dall’analisi annuale di Unioncamere che fotografa le tipologie d’assunzione scelte dalle imprese. “La conoscenza diretta” (42,6%) e “la segnalazione da parte di conoscenti e clienti” (39,4%) sono i due strumenti di selezione più diffusi e insieme arrivano a coprire ben l’80% delle modalità di assunzione dei lavoratori.

All’e-recruiting non è riservata che una modestissima quota dell’1,8%.

In realtà da un’analisi più approfondita la situazione non risulta così drammatica. Innanzitutto occorre ricordare che sulla base dei dati dell’ultimo rapporto del ministero sull’Innovazione Tecnologica, la penetrazione di Internet nelle aziende al di sotto dei dieci dipendenti è circa del 30%, e sale all’80% circa per le aziende superiori ai dieci dipendenti.

In sostanza più l’azienda è grande, più è probabile che utilizzi il Web e più è verosimile che utilizzi in maniera intensa l’e-recruitment. Questa impostazione è confermata dalle rilevazioni di Unioncamere: più le dimensioni dell’aziende sono cospicue in termini di forza lavoro, più cresce l’utilizzo di Internet come canale preferenziale per le assunzioni. Per esempio nelle aziende da 250-499 dipendenti l’erecruiting arriva al 7,7%.

Se si considerano invece le imprese oltre i 500 dipendenti il reclutamento on-line raggiunge il 10,8%. In sintesi dunque l’e-recruitment si rivela un canale di selezione del personale piuttosto efficace solo se utilizzato per trovare occupazione presso le società di dimensioni imponenti.

Se utilizzato invece come modalità di ricerca di opportunità presso le piccole e medie imprese, rischia di rivelarsi uno strumento di scarsa utilità.



Non ci resta allora che augurarvi buona ricerca e un grosso in bocca al lupo.






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