Usare effetti Audio per creare una colonna sonora

Per adattare un file audio alle proprie esigenze cinematografiche esistono numerosissimi effetti digitali e ciascuno dei principali programmi di montaggio video ne possiede una nutrita biblioteca.

Qui spiegheremo brevemente il funzionamento di alcuni degli effetti più utili.

Gli effetti audio di una colonna sonora

Compressore: Essenziale soprattutto per aumentare la comprensibilità del parlato, il compressore mette una sorta di “tetto” al volume di un segnale audio, abbassandolo quando supera una certa soglia. In questo modo è possibile alzare il volume generale del segnale senza che questo diventi assordante o venga distorto. Il compressore è molto utile per elaborare le voci umane in modo che siano di spicco sullo sfondo sonoro senza venirne sovrastate.



Va però usato con parsimonia: un uso eccessivo del compressore rende la voce innaturale, amplificando in maniera eccessiva soffi, ansimi e altri suoni che invece non devono quasi sentirsi. I parametri di base del compressore sono due: un valore di soglia (Threshold), che determina a partire da quale volume l’effetto comincia a influire sul segnale; e un parametro di intensità che determina l’entità del decremento di volume sul segnale.

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Riverbero

È un effetto praticamente irrinunciabile ogniqualvolta si utilizzano suoni non ripresi dal vivo. Il riverbero riproduce in pratica l’effetto delle riflessioni del suono sulle pareti di un ambiente, un insieme di echi che crea una “scia” sonora indistinta, ma molto caratteristica.

Spesso i microfoni catturano solo il suono di partenza, ma non il riverbero dovuto all’ambiente, e in questo caso il risultato risulta estremamente innaturale all’ascolto.

Il riverbero permette inoltre di caratterizzare l’ambiente in cui il suono si svolge: sia le dimensioni della stanza che il materiale di cui sono fatte le pareti influiscono sulla durata del riverbero e sulle frequenze in esso contenute.

Il giusto riverbero consente perciò di migliorare il realismo sonoro di una scena. I parametri degli effetti che simulano il riverbero variano molto a seconda della complessità dell’effetto usato.

I più semplici permettono unicamente di selezionare il tipo di ambiente simulato (per esempio: stanza piccola, stanza grande, cattedrale, stadio) e di regolare il volume del riverbero rispetto al suono originale.

Altri più complessi permettono di regolare finemente la durata ed evoluzione nel tempo del riverbero, fino a quelli che permettono di specificare dettagliatamente forma, dimensioni e composizione di un ambiente artificiale il cui riverbero verrà simulato.



Eco/ritardo

Come dice il nome stesso, si tratta di un effetto che ritarda il segnale audio, provocando un risultato simile a quello di un’eco.

I parametri principali degli effetti audio

Sono l’intensità (cioè il rapporto di volume tra il segnale originale e quello ritardato), la durata (cioè di quanto tempo verrà ritardato il segnale) e il feedback (cioè quanta parte del segnale ritardato verrà rimessa in circolo all’interno del circuito virtuale, creando così echi ripetuti).

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